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Il direttore della Chigiana Sani: "Patto Siena e Uffizi di straordinario valore per il futuro"

Andrea Battaglia
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Il ritorno definitivo dei due pannelli di Albrecht Altdorfer a Siena dopo 107 anni, l'impegno a prestare i due capolavori di Daniele Ricciarelli in una futura mostra nella città del Palio e le prossime mostre su Masaccio e Sodoma con opere provenienti dalla Galleria degli Uffizi sono da considerarsi una collaborazione rivoluzionaria tra Siena e Firenze che getta basi fondamentali per il futuro. Il “patto della cultura” sottoscritto dal sindaco Luigi De Mossi con il direttore Eike Schmidt, caldeggiato anche da 46 intellettuali senesi ed extra-moenia, segna la strada ad un progetto che per la città ed il suo territorio saranno di grande prospettiva. Ma la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla cooperazione musicale. L'invito di Schmidt all'Accademia Chigiana per suonare nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, nell'ambito del ricco cartellone di eventi annualmente accolti nel prestigioso spazio della reggia medicea, è qualcosa di estremamente rilevante: “Sono entusiasta, tutta l'Accademia è onorata. L'accordo fa seguito all'incontro che il direttore degli Uffizi ha avuto con la nostra istituzione durante i giorni del Palio dell'Assunta. C'è una bella comunanza di visione e di interessi. Si tratta di un serio progetto. Questo patto è straordinario per tutti, in modo particolare per la città di Siena” ha detto il direttore artistico della Chigiana, Nicola Sani. L'intervista integrale realizzata da Andrea Bianchi Sugarelli sul Corriere di Siena in edicola il 15 gennaio 2020