Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ungulati, è emergenza sul territorio: chiesti interventi

Esplora:

“L'impatto sull'ambiente e sull'agricoltura è devastante”

Federico Sciurpa
  • a
  • a
  • a

"Adesso basta con gli ungulati e i predatori nelle campagne senesi. Siamo esasperati. Non ce la facciamo più". E' il grido di allarme degli agricoltori toscani della Cia Siena, che non possono più aspettare e chiedono interventi risolutivi a quello che ormai rappresenta una vera epropria piaga economica per il settore rurale. Per questo la Cia Siena - in contemporanea alla CiaToscana e alle altre confederazioni provinciali - ha lanciato una petizione rivolta a tutti i sindaci della provincia di Siena, All'amministrazione Provinciale, alle Unioni dei Comuni e alla Camera di Commercio di Siena con l'obiettivo di risolvere una volta per tutte questo annoso problema. La Cia Siena chiede subito il risarcimento totale dei danni diretti e indiretti causati da ungulati e predatori; inoltre aggiunge il presidente Cia Luca Marcucci "un'azione decisa per attuare entro il 2014 gli obiettivi del Piano Faunistico Regionale; un Piano straordinario per riportare la presenza e la densità della fauna selvatica e dei predatori in equilibrio con il territorio; interventi di contenimento della fauna selvatica nei parchi e nelle aree protette". "La gravità della situazione è riconosciuta ma dobbiamo constatare, ed è ancora più preoccupante, l'attuale stato di inerzia. Lanciamo un appello alle istituzioni - conclude il direttore Cia Roberto Bartolini -, agli atc, alle associazioni ambientaliste, alle associazioni venatorie, a tutte le forze politiche, sindacali, imprenditoriali e sociali, ai cittadini che hanno a cuore l'agricoltura. Chiediamo l'immediata convocazione dei consigli comunali, e di quello provinciale per affrontare l'emergenza faunistica". Dal Duemila ad oggi cinghiali e caprioli in provincia di Siena sono raddoppiati. Per ogni agricoltore ci sono ormai 5 capi ungulati, un carico quasi raddoppiato in cinque anni.