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E' di Trequanda in provincia di Siena il ladro seriale di whisky arrestato a Castiglion Fiorentino

Andrea Bianchi
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Rubavano whisky per comprarsi la droga. Un rumeno e un senese da tre settimane erano in giro da un supermercato all'altro per compiere furti di costosi alcolici. Poi facevano soste dagli spacciatori e la notte dormivano in auto. Al mattino tornavano a delinquere. Carabinieri e polizia municipale li hanno tratti in arresto e recuperato 29 bottiglie. Lo stop, al Gala di viale Mazzini a Castiglion Fiorentino, dove l'italiano venerdì ha eseguito l'ennesimo colpo dopo che aveva già prelevato dagli stessi scaffali quattro bottiglie e altre tre alla Coop di via Cosimo Serristori. Sempre la solita la tecnica: merce nascosta sotto i vestiti. Ma un vigile urbano che stava visionando le immagini del furto precedente, lo ha riconosciuto. Per non farsi notare dal ladro, ha indossato la divisa da dipendente del supermercato, ha atteso che il furto fosse commesso poi ha stoppato il malvivente. All'esterno il comandante della stazione dei carabinieri, che con l'auto privata, ha notato il complice che a bordo di una Fiat Bravo faceva il palo. Lo ha inseguito e gli ha bloccato la strada. I due ladruncoli si sono arresi e hanno confessato. Tossicodipendenti, hanno ammesso di essere impegnati in un tour della disperazione commettendo furti per procurarsi soldi con cui comprare la dose. Oltre alle 11 bottiglie recuperate dai furti nei tre market, gli inquirenti ne hanno trovate altre in macchina, per un totale di 29. Valore della merce 400 euro. Tutte etichette di superalcolici famosi, distillati e liquori. In precedenza i due avevano visitato altri negozi tra Sinalunga, Arezzo, Sansepolcro e in altri luoghi che non ricordavano neppure più. A Castiglioni giorni fa avevano rubato al Conad e fatto un tentativo al Penny. Bottiglie in via di restituzione. Gli arresti sono stati convalidati dal giudice Stefano Cascone nell'udienza celebrata con pm Bernardo Albergotti. I due erano difesi dall'avvocato Sara Barbanera Orazioli. Il processo sarà definito il 10 gennaio. Il rumeno resta in carcere perché aveva precedenti e l'ordine di carcerazione sospeso è diventato efficace con l'ennesimo reato. Il senese è tornato in libertà con obbligo di dimora a Trequanda. Lo straniero aveva anche un coltello a farfalla che custodiva nel giubbotto. La procura contesterà ai due anche la ricettazione. Per i carabinieri locali guidati dal luogotenente Donato Amodio e per la municipale del comandante Marcellino Lunghini, un'altra operazione in tandem per la sicurezza. Prevenzione e repressione.