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Ippica, per la prima volta all'ippodromo di San Rossore corse internazionali riservate a cavalli anglo arabi

Susanna Guarino
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Per la prima volta nella storia dell'ippodromo di San Rossore domenica 15 dicembre si terranno due corse riservate a cavalli anglo arabi; e non saranno due competizioni da poco, saranno corse internazionali con dotazioni di premi di rilievo. Dietro a questa iniziativa, storica per l'ippodromo pisano, ci sono volti senesi che si sono prodigati e spesi per valorizzare questa tipologia di cavalli che nel nostro territorio è regina di passione e amore attraverso l'associazione angloarabo corse di cui è presidente Luigi Carli e di cui fanno parte come associati e consiglieri molti senesi. Addetti ai lavori e passionisti hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa, Pisa oltre ad essere considerato l'ippodromo più bello ha da sempre un fascino particolare e nello stesso tempo ha il vantaggio di trovarsi nella regione in cui, oltre alla Sardegna, la diffusione della cultura e della passione del mezzosangue è assoluta. Chiuso il Casalone (guarda il video dell'annuncio della chiusura), per anni punto di riferimento per le corse dei mezzosangue, sono stati Firenze e Follonica i campi ad accogliere le corse degli angloarabi, e soprattutto Firenze si è distinta grazie a corse di qualità, gran premi e numeri importanti riguardo alle iscrizioni dei cavalli. Emiliano Piccioni, direttore generale di Alfea, sarà il “padrone di casa” domenica 15 dicembre. “ Già qualche anno fa, quando iniziò il declino del Casalone di Grosseto si era aperta una piccola porta per fare un tentativo che poi non andò a buon fine, nel frattempo le esigenze dei mezzosangue sono state assorbite da Firenze e Follonica; in estate però l'Associazione angloarabo corse tramite il suo presidente, Luigi Carli, ha proposto di nuovo una giornata pensata però in maniera diversa, internazionale cioè quindi non solo di richiamo per il grande bacino di interesse che è la Toscana per i mezzosangue ma anche di pregio per l'ippodromo stesso e per il settore. Da lì è partito l'iter organizzativo, la rete di collegamenti degli italiani il corrispondete francese dell'associazione ed il tavolo con il Ministero ed eccoci qui con le due corse riservate ai mezzosangue che vedremo il 15 dicembre. E' una pagina questa tutta nuova da scrivere per noi di Alfea ma i presupposti per una buona riuscita ci sono grazie all'impegno davvero importante di tutti a partire dalla dotazione delle due corse che certo non è da poco e che era necessaria per invogliare i francesi a muoversi. Per noi il mezzosangue è una scommessa ma in questo momento di crisi dell'ippica è bene incentivare ogni possibile passo in più che può avere ripercussioni positive sull'ambiente, in questa occasione poi la veste internazionale delle corse darà modo di sviluppare anche nuove conoscenze ed allargare la rete dei contatti. Posso dire che anche quando iniziammo con le corse dei purosangue arabi ne sapevamo poco ma adesso sono una tradizione, seppur recente, ma importante a San Rossore. Pisa è la roccaforte del galoppo in Toscana, abbiamo a disposizione un luogo incredibilmente bello, un microclima che rende piacevole anche l'inverno ed un bacino di utenza fortemente radicato sul territorio; aprire alle corse dei mezzosangue nella patria delle corse e dei palii della provincia sarà un riconoscimento verso il nostro pubblico fidelizzato ma anche la possibilità di spalancare le porte di san rossore agli appassionati  della provincia” Eleonora Mainò