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L'estetica e il bisturi

Michele Cucuzza
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C'è un'alternativa al bisturi per contrastare le rughe, combattere cellulite, adiposità, rilassamento di addome e glutei, per prevenire l'invecchiamento di viso e corpo: è la medicina estetica. A un patto però. Per esser certi di ricavarne i migliori benefici è consigliabile rivolgersi esclusivamente ai medici che hanno fatto corsi di alta formazione in questa disciplina nelle scuole quadriennali di Roma e Milano o in master post-universitari a questo dedicati. Rosanna Catizzone è presidente dell'Accademia di medicina estetica Aidme, nucleo operativo della Sime (Società di medicina estetica) che raggruppa i professionisti del settore che hanno scelto la formazione continua: “diamo ai pazienti il massimo delle garanzie. C'è molto abusivismo, a cominciare dalle estetiste che fanno punturine e utilizzano farmaci senza essere autorizzati. Non solo: molti medici di base o con altre specializzazioni (ginecologi, pediatri, dentisti) invogliati dalle aziende, fanno corsi di breve durata convinti di aver acquisito in quattro e quattr'otto la nostra tecnica e la nostra esperienza. Non è così. Solo grazie a noi, che abbiamo dedicato anni alla formazione teorico-pratica e che pratichiamo in ambulatorio metodiche non invasive a prezzi calmierati, una medicina un tempo d'élite è diventata sociale, rivolta a tutta la popolazione che ne può guadagnare in benessere psico-fisico: avere cura del proprio corpo aiuta a non cadere in depressione, è attaccamento alla vita. In particolare, per la prevenzione dell'invecchiamento della pelle, oltre a usare creme e maschere, quando se ne vuole migliorare la luminosità e il turgore, recuperare compattezza e colorito, eliminando le macchie cutanee, si possono fare dei peeling chimici che rimuovono lo strato più superficiale della pelle e accelerano il turn over delle cellule, eliminando quelle morte. Tono, consolidamento e idratazione della cute sono il risultato della biorivitalizzazione della pelle fatta con microiniezioni indolori di sostanze biocompatibili. Quando le rughe sono già evidenti, la correzione di quelle attorno agli occhi e tra le sopracciglia alla radice del naso si fa con punture di tossina botulinica, un farmaco che rilassa i muscoli: lo si è molto demonizzato in passato, oggi si può utilizzare solo quello approvato dal Ministero della Salute . L'effetto dura 4-6 mesi, ma può essere molto più duraturo se associato al trattamento con i filler: quelli più comunemente usati sono a base di acido ialuronico, che ha sostituito il vecchio collagene. Le punturine intrademiche si fanno per aumentare il volume delle labbra e degli zigomi, per correggere le rughe che dal naso vanno verso i lati della bocca, quelle nelle guance derivate da eccessiva esposizione al sole e le microrughe intorno ad occhi e labbra. La durata media è di 6-8 mesi, più breve per chi fuma, dorme poco, si alimenta male, si espone eccessivamente al sole. Tutti questi trattamenti non sono mutuabili: negli ospedali che li praticano (come all'Isola Tiberina di Roma) le tariffe sono inferiori a quelle degli studi privati, dove si va dai 350-450 euro per il botulino, ai 300-450 per i filler, ai 60-150 per i peeling, ai 100-150 per la biorivitalizzazione”. Meno invasiva della chirurgia, anche la medicina estetica non esclude tuttavia complicanze: “proporzionate all'entità del trattamento, richiedono certo un'accurata gestione da parte del medico competente ma a differenza di quelle provocate dalla chirurgia, che sono permanenti, qui si può correggere l'errore e comunque, finito l'effetto della terapia, scompaiono anche le eventuali complicanze (una leggera asimmetria, un accumulo, una palpebra abbassata e altri possibili inestetismi). Neanche noi siamo esenti da errori (rimediabili) ma non sarà un caso che l'Ordine dei medici di Napoli ha pubblicato l'elenco dei colleghi del capoluogo campano idonei per la medicina estetica: la loro formazione è proprio quella che noi riteniamo indispensabile”.