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La guerra in diretta, le notizie di oggi venerdì 3 giugno. Zelensky: "Grazie Usa per i lanciarazzi. Medvedev: "Via sanzioni per abbassare prezzo del cibo" | Foto e video

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Ore 19 - Ue, Ungheria riceverà sempre petrolio russo se stop oleodotto

Nel sesto pacchetto di sanzioni entrato in vigore è presente la clausola che garantisce l'Ungheria (ma anche Repubblica Ceca e Slovacchia) in caso di interruzioni delle forniture di petrolio russo. "Se la fornitura di petrolio greggio mediante oleodotto dalla Russia a uno Stato membro senza sbocco sul mare è interrotta per motivi che esulano dal controllo di tale Stato membro - si legge nel regolamento approvato - dovrebbe essere consentita l'importazione di petrolio greggio trasportato per via marittima dalla Russia in tale Stato membro, in virtù di una deroga temporanea eccezionale, fino alla ripresa della fornitura mediante oleodotto o fino a quando il Consiglio non decida che il divieto di importazione di petrolio greggio fornito mediante oleodotto si applica nei confronti di tale Stato membro". "In caso di improvvisa interruzione delle forniture di petrolio, mediante oleodotto o per via marittima - si legge ancora - è opportuno che gli Stati membri agiscano in uno spirito di solidarietà e cooperazione regionale, coinvolgendo sia le autorità pubbliche che le imprese energetiche, in stretto coordinamento nell'ambito del gruppo di coordinamento del petrolio, in vista di eventuali immissioni di scorte petrolifere".

Ore 18,30 - Zelensky fa visita a soldati feriti

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha visitato l'Istituto nazionale di chirurgia e trapiantologia Shalimov a Kiev, si è congratulato con i suoi dipendenti per il 50esimo anniversario dell'istituzione, ha consegnato premi ai medici e ha parlato con i militari feriti. Lo ha riferito il servizio stampa presidenziale. Lo riporta Ukrinform. "Grazie per il grande viaggio che avete fatto in questi 50 anni. Ad ogni passo di questo percorso, si salva la vita di molte persone”, ha detto Zelensky, rivolgendosi al personale dell'istituto.

Ore 18 - Sanzionati Ue, ci sono anche moglie e figli di Peskov, portavoce Putin

Nella lista dei sanzionati nel sesto pacchetto di sanzioni Ue figurano anche i familiari di Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo, Vladimir Putin: la moglie Tatiana Navka e i due figli, Nikolay Peskov e Elizaveta Peskova. "Tatiana Navka - si legge nel regolamento approvato - è comproprietaria di imprese e beni, situati, tra l’altro, nella penisola di Crimea annessa illegalmente dalla Federazione russa. Pertanto, sostiene azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina". "Elizaveta Peskova è vicepresidente della Fondazione per lo sviluppo di iniziative storiche russo-francesi e fondatrice di una società di comunicazione. Ha ottenuto queste posizioni redditizie e conduce una vita all’insegna del lusso grazie ai legami di suo padre", si legge nel testo. Mentre Nikolay Peskov "fa uso delle ricchezze e del denaro del padre, traendo quindi vantaggio direttamente dal suo stretto legame col padre".

Ore 17,40 - Biden, a un certo punto ci sarà negoziato, nel frattempo aiuti continuano

"Niente" verrà deciso sull'Ucraina "senza l'Ucraina". Lo ha ribadito il presidente Joe Biden, riguardo a possibili concessioni territoriali da parte di Keiv a Mosca. "E' il loro territorio", ha aggiunto. Tuttavia, ha detto il presidente Usa, "a un certo punto dovrà esseri un negoziato" e nel frattempo, "dobbiamo continuare a mettere ucraini nella posizione di potersi difendere".

Ore 17,20 - Intelligence russa, Putin ha sollevato generale Dvornikov da guida truppe

Il generale Alexander Dvornikov sarebbe stato sollevato dalla guida delle truppe russe in Ucraina. Lo dice il 'Conflict Intelligence Team', organizzazione investigativa indipendente russa. Lo riporta il Kiev Independent. Al suo posto sarebbe stato nominato il generale Gennady Zhidko, ex comandante del distretto militare orientale e vice ministro della difesa russo per gli affari militari e politici. Ruslan Leviev, fondatore del Cpi, ha affermato di non conoscere il motivo alla base della rotazione e di non poter dire se la rimozione di Dvornikov fosse il risultato di carenze di risultati nel conflitto.

Ore 17 - Feriti due giornalisti della Reuters a Severodonetsk

Due giornalisti dell'agenzia Reuters sono rimasti feriti e il loro autista è rimasto ucciso in un attacco ucraino vicino Severodonetsk, nella regione ucraina di Lugansk. È quanto riporta l'agenzia di stampa russa Tass, citando il corrispondente di Russia Today (RT) Igor Zhdanov. Tass aggiunge di avere ricevuto conferma da una fonte di Reuters del ferimento di due giornalisti dell'agenzia in un attacco delle forze armate ucraine a Severodonetsk. La fonte ha precisato che i due reporter sono in un ospedale a Rubizhne: uno dei due è stato colpito alla gamba da uno shrapnel, che è stato rimosso e può camminare, mentre l'altro ha un braccio rotto.

Ore 16,40 - Gemellaggio tra Mosca e Luhansk

Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin e il capo dell'amministrazione di Luhansk Manolis Pilavov hanno firmato una dichiarazione congiunta sull'instaurazione di un gemellaggio tra le città. Lo riporta la Tass. "Abbiamo delineato insieme piani per il ripristino di Luhansk, la creazione di una normale vita pacifica", ha detto Sobyanin ai media commentando la dichiarazione. Si tratti del restauro di scuole, cliniche, alloggi, infrastrutture ingegneristiche, gasdotti, condotte idriche, reti elettriche, rete stradale. Durante i colloqui, le amministrazioni delle città sorelle hanno espresso il desiderio di cooperazione e sviluppo di legami reciprocamente vantaggiosi in settori quali scienza e tecnologia, trasporti, infrastrutture, tecnologia dell'informazione, protezione sociale della popolazione, sanità, istruzione, sport, turismo , tutela ambientale, famiglia e politiche giovanili. "Il lavoro è grande, su larga scala ma sono sicuro che avremo successo insieme al governo della regione, alla città di Luhansk e con il sostegno dei residenti", ha assicurato Sobyanin.

Ore 16,20 - Ue condanna rilascio passaporti russi e introduzione rublo

"L'Unione europea condanna fermamente i decreti presidenziali russi del 25 maggio e del 30 maggio, che semplificano il processo di concessione della cittadinanza russa e il rilascio di passaporti russi ai cittadini ucraini delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia che sono temporaneamente sotto il controllo militare delle truppe d'invasione russe, nonché ai bambini ucraini senza cure parentali e alle persone legalmente incapaci delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia. L'Unione Europea non riconoscerà questi passaporti, rilasciati nell'ambito della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina". Lo dichiara in una nota l'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell, a nome dell'Ue.

Ore 16 - Kiev: "Grano rubato da Russia esportato anche in Turchia"

"La Russia sta rubando senza pudore grano ucraino e lo sta esportando dalla Crimea occupata verso Paesi stranieri, compresa la Turchia". È quanto ha detto l'ambasciatore ucraino in Turchia, Vasyl Bodnar, aggiungendo di essersi rivolto ad Ankara per risolvere la questione. Lo riporta la testata Ukrainska Pravda.

Ore 15,40 - Ue, ad oggi sanzionati 1.158 russi e 98 organizzazioni

Le 18 entità sanzionate oggi nel sesto pacchetto di sanzioni Ue includono una varietà di società che supportano, direttamente o indirettamente, le forze armate della Federazione Russa e il governo della Federazione Russa, compreso il più grande depositario di titoli della Russia, il National Settlement Depository. Complessivamente, spiega il Consiglio Ue in una nota, le misure restrittive dell'Ue ora si applicano a un totale di 1.158 persone e 98 entità. Le persone designate sono soggette a congelamento dei beni e ai cittadini e alle aziende dell'Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell'Ue.

Ore 15,20 - Russia: "Nell'ultimo giorno uccisi più di 360 militari ucraini"

Il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha riferito che l'esercito russo, nell'ultimo giorno, ha eliminato più di 360 soldati ucraini, 49 unità di armi e attrezzature militari, tra cui una stazione radar per rilevare e controllare lo spazio aereo a Sloviansk, della Repubblica popolare di Donetsk. Lo riporta l'agenzia russa Interfax.

Ore 15 - Ue sanziona macellaio di Bucha e fidanzata di Putin

Il Consiglio Ue ha deciso oggi di imporre misure restrittive a ulteriori 65 persone e 18 entità, nel quadro del sesto pacchetto di sanzioni adottate oggi. Le 65 persone elencate includono il personale militare che ha guidato le azioni di quelle unità dell'esercito russo che hanno ucciso, violentato e torturato civili in Ucraina a Bucha, incluso il colonnello Azatbek Omurbekov, soprannominato il "Macellaio di Bucha". L'elenco include anche i responsabili dell'assedio disumano della città di Mariupol, tra cui il colonnello generale Mikhail Mizintsev, soprannominato il "Macellaio di Mariupol", e coloro che a marzo hanno partecipato alla creazione del cosiddetto Comitato di salvezza per la pace e l'ordine 2022 - un organo per la collaborazione con l'occupazione russa nell'oblast di Kherson. Infine, l'Ue sta imponendo sanzioni a politici, propagandisti, importanti uomini d'affari e familiari di individui già sanzionati. Anche l'ex ginnasta e membro della Duma di Stato Alina Kabaeva, presunta fidanzata di Putin, è inclusa nell'elenco come stretta collaboratrice del presidente.

Ore 14,30 - Ambasciatore russo: "Putin ha spiegato a Draghi che blocco grano non dipende da noi"

"Il presidente Vladimir Putin in una conversazione telefonica con il premier Mario Draghi il 26 maggio, ha spiegato in modo abbastanza esaustivo la nostra posizione" riguardo al blocco del trasporto del grano via mare. Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un'intervista a LaPresse. "Non è stata la Russia a minare le acque costiere dell'Ucraina, non stiamo bloccando l'uscita delle navi dai porti. La minaccia alla sicurezza alimentare mondiale, di cui si parla e si scrive molto oggi, non è da ultimo legata alle sanzioni imposte dall'Occidente contro la Russia. In ogni caso, le trattative sono necessarie, e sono attualmente in corso", ha affermato Razov.

Ore 14 - Ambasciatore russo, negoziati arenati ma possibile arrivare a tregua

"Ci sono sempre possibilità" di arrivare a una tregua, "dobbiamo usarle in modo tempestivo e abile. Tutti i conflitti prima o poi finiscono con accordi di pace. C'è una base per una soluzione politica del conflitto: questo è il progetto di trattato di pace russo, redatto sulla base di un incontro abbastanza produttivo delle delegazioni russa e ucraina a Istanbul. Sfortunatamente, questo nostro progetto rimane senza risposta e i negoziati diretti russo-ucraini si sono arenati". Lo ha detto in un'intervista a LaPresse l'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov riguardo alla possibilità di arrivare a una tregua in Ucraina dopo 100 giorni di conflitto.

Ore 13,30 - Zelensky: "Difendiamo l'Ucraina da 100 giorni, vittoria sarà nostra"

"Difendiamo l'Ucraina da 100 giorni. La vittoria sarà nostra". Lo ha detto il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, in un video girato per le strade della Capitale in occasione dei 100 giorni dall'inizio del conflitto. Insieme a Zelensky compaiono il premier Denys Shmyhal e il consigliere Mykhaylo Podolyak.

Ore 13 - Mosca: "Non possiamo ancora parlare di incontro Putin-Zelensky"

"Al momento non è possibile" parlare di un incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky "nemmeno teoricamente". Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca. Lo riporta Ria Novosti.

Ore 12,30 - Cremlino: "Operazione avanti fino a raggiungimento obiettivi"

"L'operazione speciale" Russia in Ucraina continuerà "fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi". Lo ha affermato l'addetto stampa del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta la Tass. "L'operazione ha il suo principale obiettivo nel proteggere le persone delle repubbliche di Donetsk e Luhansk - ha spiegato - molti insediamenti sono stati liberati ed è stata data l'opportunità alle le persone di iniziare a stabilire una vita pacifica. Questo lavoro continuerà fino al momento in cui tutti gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno raggiunti", ha concluso Peskov.

Ore 12 - Mosca: "Kiev usa armi Usa contro civili"

L'esercito ucraino sta usando le armi fornite dagli Stati Uniti contro la popolazione civile. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "Non tengono conto delle vite dei civili e, peggio di tutto, dei bambini e adolescenti - aggiunge - ne dovranno rispondere".

Ore 11,30 -  Prima nave partita da Mariupol arrivata a porto russo Rostov

La prima nave cargo contenente acciaio partita da Mariupol è giunta nel porto russo di Rostov. Lo riferiscono i media di Mosca. La nave si trova in rada in attesa di terminare le formalità burocratiche, viene riferito.

Ore 11,15 - Onu: "Sono passati 100 giorni, non ci sarà un vincitore"

"Nessuno vincerà" nella guerra in Ucraina, "tutti perderanno". Lo ha detto Amin Awad, coordinatore delle crisi dell'Onu in Ucraina mentre il conflitto è arrivato al centesimo giorno. Spero "davvero che questa guerra finisca. Il mondo ne guadagnerà molto. Circa 69 Paesi potrebbero essere colpiti dalla carenza di cibo, dall'inflazione, dal collasso della catena di approvvigionamento, dall'impatto della disoccupazione e da molti altri problemi. Il mondo sta già affrontando molte sfide. Una di queste è il cambiamento climatico, che sta colpendo anche l'agricoltura e altre fonti di sostentamento. Quindi, in qualsiasi modo la si guardi – strategicamente, politicamente o economicamente – le guerre sono malvagie", ha affermato Awad.

 

 

Ore 11 - Ucraina lavora a nuove sanzioni

In collaborazione con i partner internazionali, l'Ucraina ha già iniziato a lavorare su nuovi pacchetti di sanzioni contro la Russia "per far pagare agli occupanti il prezzo pieno per aver distrutto la vita dei suoi vicini". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un videomessaggio. Lo scrive Ukrinform.

Ore 10,30 - Mosca: "Conseguenze se armi Usa verranno utilizzate sul suolo russo"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha affermato, in un'intervista esclusiva ad Al Jazeera, che se i missili Himars, che gli Stati Uniti si preparano a consegnare all'Ucraina, dovessero colpire il territorio russo, Mosca non avrebbe altra scelta che colpire i centri decisionali in Ucraina come il ministero della Difesa, lo Stato Maggiore e altri. Lo riporta l'agenzia russa Interfax.

Ore 10 - Kiev: "Uccisi quasi 31mila soldati russi"

Le forze armate ucraine hanno riferito che sono stati uccisi 30.950 soldati russi dall'inizio della guerra. Mosca avrebbe perso inoltre 1.367 carri armati, 675 sistemi di artiglieria, 95 sistemi di difesa area, 210 aerei, 175 elicotteri, 13 navi da guerra, 535 droni, 121 missili da crociera, 3.366 veicoli corazzati da combattimento.

Ore 09,30 - Ucraina, morti 261 bambini

La procura generale dell'Ucraina ha riferito che, dall'inizio della guerra, sono stati uccisi 261 bambini e 463 sono rimasti feriti. La maggior parte delle vittime è stata registrata nelle regioni di Donetsk, di Kiev e di Kharkiv. Oltre 1.900 istituti scolastici sono stati danneggiati dagli attacchi russi. Di questi, 182 sono stati completamente distrutti.

Ore 09 - Zelensky: "Combattimenti brutali nel Donbass"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i combattimenti sono stati brutali nel Donbass, ma che ci sono stati "alcuni progressi" nella città di Severodonetsk, dove le forze russe hanno rafforzato la loro presa. "Lì c'è la situazione più difficile in questo momento. Come nelle città e nelle comunità vicine - Lysychansk, Bakhmut e altre", ha detto Zekensky in un discorso notturno alla nazione pubblicato sul suo canale Telegram, "Ci sono molte città in cui l'attacco russo è potente". Il leader ucraino ha affermato poi che le forze russe stavano mobilitando persone dalle aree del Donbass che erano già sotto il loro controllo e le stavano inviando in battaglia nella prima linea di attacco, con le truppe russe che arrivavano dietro di loro. "Più a lungo va avanti la guerra, più cose vili, vergognose e ciniche la Russia iscrive per sempre nella sua storia", ha detto Zelensky.

Ore 8.30 - Unità speciali bielorusse al confine

La Bielorussia coinvolta nel conflitto armato tra Ucraina e Russia? Possibile. Nelle regioni meridionali di Volyn e Poliske ha inviato unità delle forze speciali. 

Ore 08.15 - Esercitazione militare russa nel Pacifico: 40 navi da guerra

E' una esercitazione militare che ha il sapore della provocazione. La flotta russa ha iniziato i lavori nel Pacifico, coinvolgendo 40 navi da combattimento ed elicotteri. La notizia è riportata dalla Tass.

Ore 8 - Gli 007 inglesi: in Donbass successo tattico della Russia

Secondo l'intelligence britannica "la Russia sta ottenendo un successo tattico nel Donbass". Le forze di Putin "hanno avuto uno slancio, che hanno mantenuto, e attualmente sembrano mantenre l'iniziativa sull'opposizione ucraina".

Ore 7 - Medvedev: "Revocare le sanzioni per abbassare prezzo cibo"

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, è intervenuto alla televisione Al Jazeera. Parlando dei costi troppo alti degli alimentari per l'Occidente, ha dichiarato che "le sanzioni alla Russia devono essere revocate per abbassare i prezzi alimentari globali". E ancora: "Il tentativo occidentale di incolpare la Russia per la crisi alimentare globale è una bugia e la revoca delle sanzioni sarà sufficiente per abbassare i prezzi alimentari".

Ore 6.45 - Zelensky: "Grazie Usa. Confermato l'invio dei lanciarazzi Himars"

Il premier ucraino Volodymyr Zelensky in un video su Facebook ha confermato che "gli Stati Uniti hanno annunciato a vari livelli che il moderno lanciarazzi Himars sarà inviato nel nostro paese. Queste armi ci aiuteranno davvero a salvare la vita del nostro popolo e a proteggere la nostra terra - ha aggiunto Zelensky - Sono grato al presidente Biden, a tutti i nostri amici americani e al popolo degli Stati Uniti per il loro sostegno. Non vediamo l’ora".

Ore 6 - La Nato: "La guerra sarà lunga"

La Nato non ha dubbi: "Prepariamoci a una guerra lunga". Il conflitto potrebbe durare molto più del previsto. Intanto ormai le forze armate russe controllano il 20% del territorio ucraino.