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Mps, processo d'Appello agli ex vertici sui derivati: in 1.400 si costituiscono parte civile. Si ritira la Fondazione

Aldo Tani
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Si riparte dalla storia scritta nel 2019, dalle pene inflitte a Giuseppe Mussari e Antonio Vigni. Si trattava del primo grado del procedimento sui derivati, che oltre all'ex presidente e all'ex direttore generale di Banca Mps, condannati rispettivamente a 7 anni e 7 mesi e a 7 anni e 3 mesi, segnò l'incriminazione per Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell'area finanza di Montepaschi, e per tredici manager tra l'istituto senese, Deutsche Bank e Nomura. Due anni dopo è iniziato a Milano il processo di appello, che in realtà sarebbe dovuto cominciare sette mesi fa. In campo 1.400 parti civili, rappresentate da 94 legali. Tra queste non figura la Fondazione Mps, che a luglio ha raggiunto un accordo stragiudiziale con Rocca Salimbeni per 150 milioni di euro e giovedì 2 dicembre ha ritirato la costituzione di parte civile. Nel banco degli imputati invece non risulta Mps, che nel 2016 ha patteggiato, mentre sono rimasti sia l'istituto tedesco che quello nipponico. 

 

 

I reati ipotizzati, a vario titolo, nei confronti di tutti gli imputati nel processo sono manipolazione del mercato, falso in bilancio, falso in prospetto, aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza. Alcuni di questi potrebbero essere a rischio prescrizione. Al centro del processo ci sono presunte irregolarità in operazioni finanziarie sui derivati Santorini e Alexandria, sul prestito ibrido Fresh e sulla cartolarizzazione Chianti Classico che, dal dicembre 2008 al settembre 2012, sarebbero servite a occultare le perdite causate dall’acquisto di Antonveneta, costata circa 10 miliardi di euro nel 2008: passivo stimato in circa 2 miliardi. Tutte le parti coinvolte hanno respinto le accuse e hanno impugnato la sentenza di primo grado. Deutsche Bank, per esempio, ha sempre sostenuto la regolarità del prodotto, venduto ad altre banche. La prossima udienza è prevista il 24 gennaio, quando prenderà la parola la sostituta Pg Gemma Gualdi. Il 31 gennaio, invece, sarà dedicato agli interventi civili, che proseguiranno anche il 3 febbraio. A metà gennaio dovrebbe poi essere depositata le relazione sulla vicenda, redatta da uno dei giudici del collegio presieduto da Angela Scalise

 

 

Se a Milano il via è stato dato, a Roma se ne richiede un altro, sempre per via giudiziale. A promuoverlo il deputato ex pentastellato Alessio Villarosa, oggi nel Gruppo misto. Nello specifico il parlamentare vorrebbe che il Governo si facesse carico di un'azione di responsabilità nei confronti di chi ha guidato Montepaschi fino al 2020. Da parte del deputato è stata anche avanzata la proposta di richiedere un risarcimento a Deutsche Bank e Nomura nella risposta. Elemento che non ha trovato una sponda nel Governo