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Banca Mps, le vittime del salvabanche: "Antonveneta peccato originale del crac Monte dei Paschi"

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"Banca Mps: ancora una volta vengono accertate e condannate condotte non regolari”. Commenta così Letizia Giorgianni (Associazione vittime del salvabanche) la decisione della Cassazione di condannare in via definitiva l’ex dg Antonio Vigni al pagamento di 50 milioni di euro a favore della Banca per “responsabilità di mala gestio ai danni del patrimonio sociale” commessa “nell’esercizio delle sue funzioni in riferimento a una serie di operazioni estremamente rischiose”. Giorgianni evidenzia come ancora una volta siano “accertate, e condannate, condotte non regolari, anche queste già più volte contestate dagli azionisti dell’Associazione Buongoverno Mps e da alcuni azionisti senesi nelle assemblee Mps e in precisi esposti agli organi di vigilanza.

Ormai appare del tutto chiaro il quadro accusatorio riguardo alla detta operazione Antonveneta, ora definita anche dalla Cassazione come “peccato originale” del crac di Banca Mps. Un quadro accusatorio che si è protratto negli anni e nelle gestioni dei vari cda che si sono succeduti fino ad oggi, che, pur di fronte a richieste ed evidenze, niente hanno fatto per accertare verità e responsabilità sul più grande scandalo finanziario italiano”.