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Toscana, bloccare scadenza titoli di credito e protesti. Proposta di Stefano Scaramelli per aiutare le imprese

Giuseppe Silvestri
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“Risolvere in via definitiva il problema dei termini di scadenza dei titoli di credito, blocco protesti e segnalazioni per dare una boccata d'ossigeno ai commercianti a rischio protesto per la merce acquistata ma invenduta a causa del lockdown, prevedendo la sospensione”. A dirlo è Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia Viva nel consiglio regionale della Toscana, che ha presentato una mozione sulla sospensione dei termini di scadenza. “E' necessario attivarsi velocemente – spiega - affinché siano messe in atto tutte le azioni necessarie per risolvere in via definitiva questo problema. Serve rivedere gli accordi commerciali alla luce delle conseguenze del Covid-19”. In Toscana sono tanti i commercianti che rischiamo di subire il protesto dei titoli di credito. “Questo provocherebbe evidenti ripercussioni sul mercato del credito – spiega Scaramelli - in quanto i soggetti protestati, essendo iscritti alle varie centrali rischi, non possono accedere al credito bancario e neppure ai finanziamenti agevolati attraverso le garanzie messe a disposizione dello Stato”. Un problema che può trovare soluzione nel “blocco delle iscrizioni di eventuali titoli di credito non pagati nel periodo marzo-ottobre 2020 per i commercianti, con scadenza nominale dal 9 marzo 2020 al 31 ottobre 2020, nel registro dei protesti”.