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Mps, Visco: "Abbiamo fatto tutto il possibile"

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Andrea Bianchi
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Monte dei Paschi di Siena è precipitata ai minimi storici. L'azione, in asta di volatilità per eccesso di ribasso (MPS sospesa al ribasso, Ftse Mib azzera i guadagni), è crollata a 0.5245 euro con un -8.14. Per Mps si tratta del nuovo minimo storico. La speranza che il via libera della Bce al capital plan studiato dal management della stessa banca potesse innescare una spinta rialzista è già andata in soffitta. Troppi sono i rumors e poche le vie di uscita serie dinanzi a Monte dei Paschi. Piazza Affari ha indossato la maglia nera con un passivo del 2,8% Sulla vicenda della crisi di Monte dei Paschi di Siena è intervenuto anche il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, replicando alle domande di alcuni parlamentari nel corso di un'audizione: "abbiamo fatto i salti mortali per capire" ha detto davanti alla commissione Finanze della Camera. "Noi da parte nostra abbiamo fatto il massimo, ma non è stato facile", ha aggiunto Visco. Nel frattempo le banche cinesi pensano a fare shopping in Europa, puntando sui prezzi da saldo degli asset del Vecchio Continente e sulla base delle indicazioni delle autorita' centrali, le quali le invitano a diversificare rispetto ai mercati emergenti. La scorsa settimana e' arrivato il primo annuncio per 379 milioni di euro da parte di Haitong Securities, il secondo broker cinese, il quale ha comprato l'investment bank della portoghese Novo Banco, l'istituto scaturito dal salvataggio di Benco Espirito Santo. Secondo le fonti si tratterebbe solo di un assaggio e, secondo fonti bancarie di Hong Kong, anche Mps potrebbe interessare i cinesi. Intanto resta sotto i riflettori Banca Monte dei Paschi di Siena, che venerdì pomeriggio ha ottenuto il primo via libera dalla BCE al piano di ricapitalizzazione, assieme a quello di Banca Carige, l'altro Istituto italiano bocciato agli stress test chiusi a ottobre. Il via libera definitivo spetta al consiglio direttivo della BCE ad inizio 2015. Il mercato continua a ragionare sulle opzioni a disposizione della banca toscana per il rafforzamento, fra cui possibili alleanze ed aggregazioni. Bnl ha confermato che non sarà parte di Monte dei Paschi dal momento che non è interessata a nuove filiali in quanto "la rivoluzione digitale consente di crescere nel retail con l'attuale perimetro" e perché la banca resta impegnata con il suo piano industriale e "punta sulla crescita organica" ha spiegato a Repubblica l'ad Fabio Gallia. Resta possibile l'aggregazione con UBI Banca. Il Corriere della Sera parla dell'ipotesi di acquisizione delle agenzie del NordEst in capo a MPS dopo l'operazione Antonveneta.