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Mps rischia bocciatura dalla Bce. Ma niente aumento di capitale

Andrea Bianchi
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La Bce è pronta a bocciare la Banca Monte dei Paschi di Siena insieme a Carige e altri otto istituti europei che non supereranno gli stress test della Bce (secondo una bozza consultata dall'agenzia Bloomberg). La notizia sta rimbalzando da più parti alla vigilia dei risultati che riguarderanno 130 gruppi bancari “ispezionati” (25 quelli Europei in grave difficoltà anche se 15 potrebbero essere rimandati in quanto avrebbero già dato il via ad un rafforzamento del proprio patrimonio). L'ipotesi di bocciatura sembra ormai possibile in base alle indiscrezioni delle ultime ore, ma a quanto pare non prevederà un nuovo aumento di capitale visto che il deficit (intorno a 500 milioni secondo il Sole 24 Ore) non sarebbe tale da giustificare l'operazione. L'ammanco potrebbe essere gestito con rafforzamenti patrimoniali o cessioni di risorse. Nel frattempo la capitalizzazione di Rocca Salimbeni ha riagganciato il valore di 5 miliardi nonostante non sia migliorata la situazione generale delle borse. I mercati continuano a risentire di una forte volatilità. Le debolezze di Giappone e Brasile, la situazione sempre difficile in Ucraina, le tensioni a distanza tra Russia e Usa e le sanzioni applicate alla Russia stessa sono notizie che “indeboliscono” le borse. Domani, domenica 26 ottobre, i risultati sui 130 gruppi bancari “ispezionati” saranno disponibili, cosa accadrà? L'esame della Bce sulla solidità delle banche riguarda la revisione della qualità degli attivi. Il secondo passo consiste negli stress test, ovvero nel mettere i bilanci sotto sforzo in situazioni di shock ipotetici. Le banche vengono bocciate se il parametro patrimoniale più utilizzato per valutare la solidità di una banca risulterà inferiore all'8% nell'ipotesi di uno scenario normale o inferiore al 5,5% in caso di scenari stressati. L'analisi effettuata dalla Bce è relativa ai bilanci delle banche al 31 dicembre 2013, quindi nel calcolo non sono immediatamente inclusi eventuali aumenti di capitale (pertanto non ci sarà quello di Mps pari a 5miliardi). Nel caso in cui la Banca Mps subisse una bocciatura ed il patrimonio ritenuto insufficiente ha 15 giorni per mettere a punto un nuovo piano di rientro e 9 mesi per mettersi in regola. Nei casi di sforamento blando possono essere sufficienti misure di accantonamento di capitale. Come ipotizzato la Banca Mps potrebbe cedere asset anzichè tornare ad un aumento di capitale, una misura sicuramente meno forte, ma che potrebbe creare un po' di tensioni sulle quotazioni in Borsa del titolo della banca, così come su quelle dei suoi titoli obbligazionari. Possibile anche un taglio di rating sul livello di solvibilità.