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Stupro di gruppo in Toscana, l'ombra della mafia nigeriana: un giallo

Luca Serafini
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Sono spariti i fidanzati nigeriani vittime del sequestro di persona: lei stuprata, lui picchiato e rasato a zero per spregio. La Squadra mobile di Arezzo sta cercando la 23enne e il 27enne, lui domiciliato a L'Aquila e lei a Ferrara. La donna risulta essere arrivata in Italia come vittima di tratta. Una serie di elementi insinuano il sospetto di possibili collegamenti tra la notte dell'orrore nella casa delle Ville di Monterchi e la mafia nigeriana. Quasi una punizione esemplare ai due, prima ospitati poi aggrediti da otto africani. La coppia, dopo aver denunciato i fatti, ha lasciato Arezzo: domani, venerdì 9 novembre, i due sono attesi davanti al gip Giampiero Borraccia per raccontare tutto dato che ci sono lacune, contraddizioni e aspetti da chiarire. Ma finora G.A. e K.K., la ragazza e il ragazzo, sono irreperibili. La donna era stata affidata al Pronto Donna ma ha preferito abbandonare il percorso. Hanno ancora paura? I quattro connazionali indagati, tra i 21 e i 27 anni, con posizioni diverse, incontrati nei giardini di Campo di Marte e accusati di sequestro e lesioni - uno di violenza sessuale - sono a piede libero per decisione dell'autorità giudiziaria, in attesa di sostanziare meglio le prove e forse per strategia investigativa. Sono tutti regolari sul territorio nazionale. Quanto alle possibili infiltrazioni della mafia nigeriana, con i suoi ruoli, le regole e le intimidazioni violente, la polizia svolge accertamenti. Il business del sesso, della droga e delle elemosine è molto forte ad Arezzo. ARTICOLO SUL CORRIERE DI AREZZO IN EDICOLA E ON LINE DEL 8 NOVEMBRE