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Lupa, il capitano Gragnoli svela come è nato il matrimonio con Bighino

Riccardo Pagliantini
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“Le prove sono utili ai fini della corsa, vanno sfruttate, ad agosto lo abbiamo fatto, siamo stati anche premiati e stavolta faremo altrettanto”. Il capitano della contrada della Lupa, Gabriele Gragnoli è sereno. Non potrebbe che essere così dopo la vittoria riportata sul tufo ad agosto con Giuseppe Zedde detto Gingillo su Porto Alabe. Il riferimento di Gragnoli è all'atteggiamento tenuto da Gingillo durante le prove della Carriera dell'Assunta. Soprattutto in riferimento alla rincorsa, quando il fantino senese durante le prove testò una traiettoria passando all'interno rispetto alle altre contrade. Proprio ciò che gli riuscì (perfettamente) il pomeriggio del 16 agosto ritrovandosi in testa già dopo il primo San Martino. La stessa cosa, guarda caso, l'ha fatta Valter Pusceddu detto Bighino in occasione della terza prova, giovedì sera: anche lui di rincorsa e anche lui a provare la traiettoria bassa passando all'interno delle altre contrade ritrovandosi anch'egli a San Martino in buona posizione. Pusceddu monta Schietta, uno dei tre cavalli che non sono all'esordio in questa Carriera avendo già corso ad agosto nella contrada del Valdimontone (in quel caso è stata montata da Antonio Siri detto Amsicora). Così Gragnoli parla di Bighino: “Il nostro avvicinamento a Valter è cresciuto nel tempo, c'è sempre stata da parte nostra una attenzione verso di lui e adesso si è creata l'occasione propizia e si è concretizzata con questa monta”. Pusceddu non ha preso parte alle due Carriere del 2018: era squalificato e avrebbe dovuto rientrare nel 2019. Ma lo Straordinario gli ha riaperto prima del tempo le porte di Piazza del Campo. Così Bighino è tornato, e a 37 anni è pronto a correre il suo ventisettesimo Palio. E' pronto a farlo in una contrada nella quale fino a questo momento non era mai stato. “E' molto particolare uscire dai festeggiamenti e ritrovarsi ancora in Piazza con il tufo a correre il Palio – afferma ancora il capitano del rione di Vallerozzi, Gabriele Gragnoli –. Avviene tutto senza soluzione di continuità e c'è bisogno di vitamine (e ride, ndr). E' una cosa molto strana, però si sente l'entusiasmo e la spinta della contrada, quindi naturalmente si affronta tutto. Noi faremo del nostro meglio. Ci sono sette cavalli esordienti in questo Palio, ma anche chi non lo è non ha comunque una grandissima esperienza della Piazza e questo è un aspetto che può far pensare che potrebbero anche esserci delle sorprese. Le accoppiate che ritengo siano favorite? Di certo il Nicchio e la Giraffa sono le accoppiate che riempiono di più gli occhi, ma non dobbiamo dimenticarci dello stesso Giuseppe Zedde nell'Oca e anche noi vogliamo fare la nostra figura, e poi c'è la Selva con Carlo Sanna su Rombo de Sedini che rappresenta un'altra buonissima accoppiata. Il lotto è molto equilibrato. Schietta è una cavalla veloce e scattante alla mossa, è importante mettere la testa davanti anche se non conta solamente partire bene”. Gennaro Groppa