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"Città alla destra per colpa del Pd": le dure accuse di Dallai

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Riccardo Pagliantini
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Rompe il silenzio anche Luigi Dallai. L'ex parlamentare del Pd torna a parlare dopo la cocente sconfitta elettorale a Siena e in vista di un congresso regionale e nazionale che dovrà stabilire i nuovi equilibri nei Dem. Ma prima sotto la Torre del Mangia c'è un altro passaggio da fare: la “reggenza” composta da Massimo Cava, Stefano Bonacci e Gianni Guazzi dovrà portare all'assemblea comunale un nome che sia votato dalla maggioranza del consesso senese per la sostituzione del segretario dimissionario Simone Vigni, che ha rimesso il mandato (assieme al presidente dell'assemblea Fiorenza Anatrini) dopo la vittoria di De Mossi alle comunali. Un compito non semplice, che il triumvirato conta di portare a termine entro i primi giorni di settembre o, più presumibilmente, entro la metà del mese. Non solo questioni di tempo, però, perché ci sono da ricucire le lacerazioni ormai endemiche nel Pd, oltretutto acuite dalla sconfitta elettorale. Il consigliere regionale Stefano Scaramelli, ad esempio, ha detto di voler chiudere “la stagione degli ex”, facendo evidentemente riferimento a chi ha avuto in passato incarichi politici o amministrativi. Risposta evidentemente diretta anche a Gianni Porcellotti, l'ex consigliere comunale “sponsor” dell'ex primo cittadino Bruno Valentini. Alessandro Lorenzini Servizio completo nell'edizione del Corriere di Siena di lunedì 27 agosto.