Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Stop all'abbattimento di caprioli

Esplora:

Riccardo Pagliantini
  • a
  • a
  • a

Il Tar della Toscana ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dall'Urca (Unione regionale cacciatori dell'Appennino) per l'abbattimento in caccia di selezione di femmine e piccoli di capriolo. La Regione Toscana, a seguito del forte incremento di danni da capriolo alla viticoltura di pregio Toscana, con propria delibera aveva ampliato il periodo di caccia di selezione. Un provvedimento sollecitato dalle associazioni dei Consorzi di tutela vini toscani, da alcuni Atc particolarmente colpiti sui danni da capriolo e di cui l'assessore Remaschi si era fatto carico allungando il periodo di un mese in pieno periodo di brucatura delle vigne. Il presidente dell'Atc 3 Siena Nord Roberto Vivarelli è furioso: “È sconcertante che la richiesta di sospensiva sia arrivata dal mondo venatorio, seppur della caccia di selezione (Urca). Ci potevamo aspettare un intervento simile da parte del mondo ambientalista, quello più oltranzista che continua a chiamare Bambi il capriolo, ma non da una parte, seppur minoritaria, del mondo venatorio. Questo ci crea sconcerto. Questa associazione ha una minima idea dei danni da capriolo che devono sopportare i nostri viticoltori toscani e in particolare a Siena, provincia a forte vocazione vitivinicola di pregio?” spiega Vivarelli Nel 2017 i danni alla viticoltura da capriolo rappresentano il 40% del totale, 350mila euro, di rimborsi sulle uve e non il mancato ricavo commerciale.