Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Minaccia di morte tassista senese, arrestato ma il giudice non convalida

default_image

Andrea Bianchi
  • a
  • a
  • a

Ha minacciato di morte un tassista con una bottiglia di vetro rotta e poi si è allontanato. Poche ore dopo la polizia l'ha rintracciato e arrestato, ma il giudice non ha convalidato l'arresto e l'uomo è tornato in libertà. Si tratta di un marocchino di 29 anni. I poliziotti delle Volanti della questura di Siena, diretti dal Commissario Capo Riccardo Bordini, sono intervenuti lunedì sera 22 gennaio 2018, dopo le 20, nei pressi della stazione ferroviaria, quando è giunta al 113 della sala operativa la segnalazione di un'aggressione ad un tassista senese con danneggiamento del mezzo. Sul posto, hanno prima raccolto la testimonianza di un collega della vittima dell'aggressione e subito acquisito gli elementi utili al rintraccio dell'aggressore. Dai primi accertamenti è emerso che il tassista, mentre era in attesa di clienti nella postazione riservata ai taxi, ha avvertito un forte colpo sulla sua autovettura e subito il rumore di vetri infranti. Sceso dal mezzo, notando a poca distanza un uomo da lui conosciuto di vista con una bottiglia di birra in mano, gli ha chiesto spiegazioni sul gesto, ma lui, palesemente ubriaco, per tutta risposta ha infranto la bottiglia e ha iniziato a minacciarlo di morte costringendolo a trovare riparo all'interno della stazione. Mentre lo rincorreva però, visto stava barcollando a causa del suo stato di ebbrezza è caduto a terra desistendo dalle minacce e allontanandosi subito dopo. Gli agenti delle Volanti, non appena hanno verificato l'accaduto si sono messi sulle tracce dell'aggressore e lo hanno rintracciato nei pressi del vicino centro commerciale Porta Siena con altre due bottiglie di birra in mano. Appena avvistata la polizia, l'uomo ha ripreso a minacciare la vittima noncurante della presenza dei poliziotti che, a quel punto, lo hanno fatto salire in auto per accompagnarlo in questura in stato di arresto. Dai successivi accertamenti svolti in ufficio, anche ai fini di procedere alla sua identificazione dato che era anche sprovvisto di documenti, grazie al foto segnalamento di Polizia Scientifica. All'esito degli accertamenti di rito l'uomo, peraltro pregiudicato per reati contro il patrimonio e la persona, arrestato per danneggiamento aggravato e violenza privata, nonché denunciato per minaccia aggravata è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Questura. Ma il giudice monocratico, a seguito dell'udienza tenutasi questo pomeriggio, 23 gennaio 2018, non ha convalidato l'arresto in quanto non sono stati ritenuti sussistenti gli elementi costitutivi della flagranza. Rigettata la richiesta di misura cautelare proposta dal Pubblico Ministero, lo straniero è stato rimesso in libertà. Le pratiche sono ora al vaglio dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Siena per verificare se sussistano le condizioni per il suo allontanamento dal territorio nazionale.