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Vicenda 'orsi sfrattati', solidarietà dal sindaco: "Dispiaciuto, ma la questione riguarda la Sovrintendenza"

Andrea Bianchi
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La vicenda dell'allestimento natalizio alla Taverna del Capitano di Siena con tanto di sfratto degli orsi di peluche è diventato un caso. L'intervento della polizia municipale che ha fatto rimuovere al ristoratore Niccolò Moretti tutto l'allestimento ha indignato la maggioranza dei senesi che hanno manifestato solidarietà al commerciante senza risparmiare critiche al comune e alla Sovrintendenza. A stretto giro di posta però è intervenuto il sindaco Bruno Valentini sulle colonne del Corriere di Siena: "Sono stato informato di questa vicenda - afferma il primo cittadino - di cui non sapevo niente. Non credo che deturpino (a me sembravano anche simpatici). Penso piuttosto che non abbiano chiesto l'autorizzazione alla Sovrintendenza che è obbligatoria per ogni utilizzo del suolo pubblico. I commercianti che pagano il suolo pubblico presentano un progetto apposito e vengono autorizzati per tavolini, sedie, ombrelloni ecc. Altrimenti è l'anarchia (orsi, pinguini, renne, pupazzi di ogni specie) ed in una città come Siena non è possibile né opportuno. Anche il Comune fa questi passaggi presso la Sovrintendenza, che talvolta autorizza talvolta no (ad esempio negando i tavolini in piazza Duomo davanti al Santa Maria della Scala) e la funzione di tutela paesaggistica è loro, per legge. Suggerisco quindi (ma è l' Abc per chiunque chiede l'utilizzo del suolo pubblico) a chi ha idee interessanti di arredo esterno, per Natale od altre occasioni, di presentare il progettino che serve".