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Caso Pelosi, tenta il suicidio in aula

Andrea Bianchi
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Sandra Pelosi, la donna senese malata terminale per la quale il 5 dicembre 2017 il tribunale civile di Siena doveva decidere sulla vendita della casa all'asta, ha tentato il suicidio in aula. E' stata immediatamente soccorsa e sul posto è arrivata l'ambulanza del 118 che l'ha trasportata in ospedale. Secondo le prime testimonianze, nel momento in cui è stata annunciata la prima offerta di acquisto dell'immobile, la signora Pelosi ha tentato di tagliarsi le vene. Fortunatamente è stata subito bloccata, ma l'ex imprenditrice è stata colta da malore. Fuori dal tribunale civile si è tenuta una manifestazione di protesta del Comitato Amici di Sandra Pelosi, Lega Nord, CasaPound e Casaggì. Intorno alle 11.30 è stata confermata la vendita all'asta dell'abitazione nonostante gli appelli, giunti anche dai canali Mediaset, a non presentare offerte per lasciare la casa alla donna senese che da 7 anni sta vivendo una drammatica odissea e  che, proprio a causa dell'incidente, si è vista dalla banca di fiducia modificare il mutuo ipotecando l'unico bene immobile di sua proprietà.  "Abbiamo seguito tutta la normativa prevista dall'ordinamento, di più non possiamo esprimerci" affermano dal Tribunale di Siena, vero e proprio punto di riferimento nazionale per le vendite di immobili all'asta.