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Legano la commessa e ripuliscono la gioielleria: caccia all'uomo

Giuseppe Silvestri
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Hanno lavorato tutta la notte gli uomini e le donne della polizia di Stato, dopo una rapina perpetrata la sera del 14 novembre presso la gioielleria “Orofino”, al centro commerciale “Porta Siena” di piazzale Rosselli. Erano le 21.15 circa  quando i poliziotti delle volanti della Questura sono intervenuti presso l'esercizio a seguito della segnalazione giunta al 113. Dai primissimi accertamenti è emerso che un vigilante del centro commerciale, avvisato da una collega della commessa aggredita preoccupata perché non le rispondeva al telefono, si è recato alla gioielleria, ancora aperta, e, dopo aver chiamato la donna, aveva ottenuto risposta da dietro la porta di un magazzino interno, chiusa a chiave. Riuscito ad aprirla, l'ha trovata legata ai polsi con delle fascette, che le ha subito tagliato per liberarla. Poco dopo il primo intervento delle volanti sono arrivati sul posto i colleghi della squadra mobile e della polizia scientifica della questura di Siena, per il sopralluogo e le indagini del caso. Dagli accertamenti svolti è emerso che, mentre la donna stava spegnendo la luce del negozio, alle 21 circa, due uomini a volto scoperto l'hanno aggredita alle spalle, legandole subito le braccia con le fascette di plastica, costringendola poi ad aprire la cassaforte. Da lì hanno asportato tutto il contenuto, tra gioielli diamanti e denaro contante, per un valore di diverse migliaia di euro ancora da quantificare, e dopo aver infilato tutto in un sacco, l'hanno chiusa dentro al magazzino retrostante, intimandole con minacce di non chiamare nessuno prima di mezz'ora. Dopo aver fatto intervenire i sanitari del 118 per le cure del caso, anche perché la donna era molto spaventata, i poliziotti si sono messi al lavoro per raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini che proseguono serratamente.