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E' morto Franco Nobile, oncologo e anima della Lega Tumori Siena

Andrea Bianchi
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E' morto Franco Nobile, medico chirurgo, oncologo e anima della Legatumori Siena dal 1970. Contradaiolo della Tartuca aveva 86 anni. Nato a Rieti nel 1931, nel 1955 si laureò in Medicina con 110, lode e stampa. Nel 1957 divenne assistente nella Clinica Chirurgica del Policlinico di Siena. Nel 1962 conseguì la Libera Docenza in Semeiotica Chirurgica classificandosi primo su una settantina di candidati e si specializzò in Oncologia all'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Roma col massimo dei voti. Ha raggiunto una casistica di oltre ottomila interventi chirurgici, compreso il periodo di lavoro come Medico Interno all'Ospedale Regina Elena di Roma. Negli anni '70 ha fatto parte della Segreteria del Ministro della Sanità Luigi Mariotti, collaborando fra l'altro alla stesura della prima legge di riforma ospedaliera. Membro fondatore del Consorzio Antineoplastico Ligure Toscano ha partecipato a delegazioni governative a livello europeo sui temi dell'oncologia. Segretario scientifico del prof Umberto Veronesi, organizzò a Siena la Sezione Surgery (Chirurgia) dell'XI International Cancer Congress Compì altri viaggi di studio negli ospedali statunitensi di New York e di Boston, a Pechino, a Londra, a Parigi e all'Istituto di Oncologia di Mosca. Nella Clinica Chirurgica dell'Ospedale di Siena ha esercitato la sua attività didattica, con i corsi di Semeiotica Chirurgica e con la produzione scientifica di 52 pubblicazioni. Nel 1970 il prof. Nobile fu eletto presidente provinciale della sezione di Siena della Lega italiana per la lotta contro i tumori incarico che ha ricoperto senza interruzioni fino a pochi mesi fa. Tra i principali obiettivi raggiunti: L'attuale Centro di Prevenzione Oncologica di Siena eroga sotto la direzione del prof. Nobile i più avanzati servizi per la diagnosi precoce dei tumori, cui affluiscono pazienti da tutta Italia e gestisce l'Osservatorio per le contaminazioni radioattive nell'ambiente (O.C.R.A) che dal 1986 si occupa del monitoraggio delle conseguenze alla catastrofe nucleare di Chernobyl e delle relative misure di radioprotezione. Nel 1988 ha comunicato personalmente i risultati di questi studi al Parlamento Europeo di Strasburgo. In veste di Coordinatore Regionale per la Toscana di Legatumori di intesa con il Comando Generale di Roma della Guardia di Finanza, ha sviluppato un programma pilota tra le Fiamme Gialle per la prevenzione dei tumori. Per tre anni ha guidato il primo screening oncologico effettuato in un Paese NATO ad un intero reggimento di reduci dai Balcani per la valutazione dei rischi connessi all'uso bellico dell'Uranio Impoverito, in collaborazione con l'Università di Siena e gli alti gradi della Sanità Militare. Si è personalmente recato nel Kossovo a prelevare campioni ambientali da analizzare, presentando i risultati in un convegno organizzato dall'Amministrazione Provinciale di Roma. Ha partecipato come relatore alle due successive Commissioni Parlamentari di Inchiesta sull'Uranio Impoverito nel 2005 e nel 2008. Su proposta del Ministero della Salute, nell'aprile 2004 ha ricevuto al Quirinale dal Presidente Ciampi la medaglia d'oro al merito della Sanità Pubblica, con la seguente motivazione: Per le numerose e complesse attività svolte, tra cui va evidenziata la conduzione di uno screening oncologico sui soldati reduci dai Balcani, per la valutazione dei rischi da uranio impoverito impiegato a scopi bellici. Tale indagine scientifica, condotta in collaborazione con la Sanità Militare, è stata particolarmente apprezzata in sede Nato, dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America e dagli ambienti scientifici europei maggiormente interessati alla materia. Come narratore ha pubblicato le seguenti opere: Vivamaria!, La caccia tradizionale al cinghiale, Intervista con la volpe, Gestione faunistico-venatoria del cinghiale, Il tesoro di Borgovecchio, Il Cinghiale (Premio Bancarella Sport 1988) e La Buca del Paradiso. Nel 1990 fondò e diresse la rivista Habitat di gestione faunistica. Nobile, rimasto alla presidenza della Lilt fino a pochi mesi fa, ha lasciato il suo importante ruolo a Gaia Tancredi, per tanti anni sua vice presidente. Dalle istituzioni senesi, toscane e nazionali stanno già giungendo testimonianze e messaggi di cordoglio. La contrada della Tartuca ha esposto la bandiera a lutto.