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Johnny Lo Zingaro, il comune revoca la casa della latitanza

Andrea Bianchi
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Il sindaco Bruno Valentini e l'assessore alle politiche sociali Anna Ferretti lo avevano detto giusto ieri al Corriere di Siena: "Se le accuse di favoreggiamento saranno confermate, la casa popolare alla donna che ha ospitato i latitanti sarà revocata". I latitanti sono Giuseppe Mastini detto Johnny lo Zingaro e Giovanna Truzzi e sono stati arrestati a Taverne d'Arbia. Ieri la conferma dal sindaco: "Dopo la brillante operazione di polizia di Taverne d'Arbia, ho dato disposizione agli Uffici Comunali di attivare la procedura di decadenza dall'appartamento di ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) degli assegnatari coinvolti nelle attività illecite riportate dettagliatamente dagli organi di informazione, chiedendo alla Questura di fornirci i riscontri formali che legittimino questa procedura straordinaria".