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Porta Pispini, uomo al freddo dorme nella panchina. Emergenza casa a Siena

L'assessore Ferretti: "C'è un disagio consistente"

Andrea Bianchi Sugarelli
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Un uomo, fuori Porta Pispini, alle 19.40 di stasera martedì 24 novembre 2015 che prima ha sistemato un cartone sulla panchina e poi ci si è coricato. Soltanto 6 gradi di temperatura, una scena drammatica, che Roberto Volo Libero ha voluto testimoniare e condividere prima sulla sua pagina Facebook e poi sul Gruppo del popolare socialnetwork "LE INGIUSTIZIE VERSO I NOSTRI CITTADINI (SIENA)". Siena non è abituata a queste immagini, soprattutto vederle a pochi metri dal centro storico ed è anche per questo che è iniziata una condivisione della foto che in pochi minuti è diventata virale. C'è chi ha chiesto di far intervenire una ambulanza o qualche istituzione per dare un posto letto ed un pasto caldo al senzatetto che si è assopito sulla panchina. Dal 118, però, confermano che non è arrivata nessuna richiesta. Purtroppo scene del genere si verificano ogni sera. Lontano dalle Porte della città probabilmente vengono notate meno, ma alla stazione ferroviaria e perfino nei giardini limitrofi alle mura ci sono persone che trascorrono la notte in un letto improvvisato.  Pochi giorni fa il Corriere di Siena ha reso pubblico un rapporto drammatico che riguarda il comune di Siena relativo alla richiesta di una casa popolare da parte di famiglie e single che si trovano in situazioni disagiate. Sono ben 800 le persone in lista d'attesa per dormire sotto un tetto: "Questo significa che il disagio nella nostra città è consistente" ci ha risposto l'assessore ai servizi sociali Anna Ferretti. Le case popolari del comune di Siena sono 1030: "Ma non sempre possiamo liberare un immobile e consegnarlo così come è ad un nuovo inquilino in tempi brevi, la legge ci obbliga a ripristinare l'appartamento e a riconsegnarlo a norma di legge. Ciò significa dover intervenire ogni volta e impiegare risorse che sono sempre più risicate, considerando che gli appartamenti gestiti da Siena casa risentono di una diffusa morosità, spesso chi vi abita non è in grado di pagare neppure la quota di 100 euro mensili che gli viene richiesta. Ciò crea grossi problemi nel reperire le risorse per i recuperi e i risanamenti” ha sottolineato l'assessore. Nei casi più gravi ed estremi, come quello riguardante l'uomo che ha scelto di dormire nella panchina di Porta Pispini, il comune può intervenire facendo ricorso alle case famiglia, piuttosto che all'accoglienza in dormitorio, o quella presso la struttura dei Servi di suor Ginetta. Il comune di Siena è riuscito ad assegnare 150 case per i casi di emergenza, un numero elevatissimo per i tempi che corrono visto che tra l'altro "le persone che occupano le case popolari non se ne vanno, perchè nel frattempo non hanno trovato lavoro e sono sempre più indigenti. Per questo motivo facciamo fatica a creare un ricambio" ha concluso Ferretti.