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Evasione fiscale, la procura di Milano chiede processo per Gianna Nannini

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Riccardo Pagliantini
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La Procura di Milano ha chiesto il processo per Gianna Nannini, la cantante accusata di un'evasione fiscale di 3 milioni e 750 mila euro. L'udienza preliminare si aprirà davanti al gup di Milano il prossimo 3 marzo. Una ricostruzione contestata dall'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Gianna Nannini, che ha spiegato come proprio in questi giorni la difesa sia entrata in possesso “di nuova e decisiva documentazione capace di provare che non c'è stata nessuna evasione. Nei prossimi - ha detto il legale di Gianna Nannini - porterò questi atti alla magistratura che potrà constatare l' insussistenza dei fatti contestati. Oltretutto si tratta di accuse che riguardano una società e non certamente Gianna Nannini". La richiesta di rinvio a giudizio per la rockstar è stata avanzata il mese scorso dal pm di Milano Adriano Scudieri, titolare di un'indagine che lo scorso aprile ha portato anche i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Milano a sequestrare la villa della cantante, con magazzini, scuderie a autorimessa, che si trova nel senese. Villa che è tuttora risulta sotto sequestro. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Gianna Nannini, tra il 2007 e il 2012, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila euro interponendo tra la sua società milanese, la Gng Musica srl e le case discografiche Sony e Universal una società di diritto irlandese e un'altra di diritto olandese.