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Scossa di terremoto nel Senese

Andrea Bianchi
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Forte scossa di terremoto avvertita a Siena e dintorni alle 23.30. Un boato e poi un tremolio di qualche secondo ha messo paura e addirittura svegliato chi già dormiva. La scossa è stata avvertita anche in Valdarbia, in Val di Merse e in alcune zone del Chianti dove a dicembre si erano verificati altri casi. Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico del Chianti, ad una profondità di 6,6 chilometri e di magnitudo 2.3 equivalente ad  1,4 gradi della Scala Richter. L'epicentro è stato localizzato nella zona di Isola d'Arbia. Il panico e la paura hanno portato diversi cittadini in strada, soprattutto in Valdarbia sono state molte le persone che sono scese in strada. La scossa è stata relativamente bassa, ma avvertita in modo nitido per via del boato e del moto ondulatorio che per 2 secondi ha fatto tremare le case. Intorno all'1.30 di notte alcune persone che nella zona della Valdarbia erano scese in strada e salite sulle auto hanno fatto rientro nelle proprie case. la notte è trascorsa bene senza altre scosse da registrare. Nemmeno piccole scie, per fortuna. Alle 6,30 situazione sotto controllo. Il terremoto si è spostato anche nel Chianti (zona Greve in Chianti) in provincia di Firenze con una scossa di magnitudo 1.5 a 9 chilometri di profondità avvenuta alle 24.52. Nel pomeriggio di martedì intorno alle 18 una piccola scossa aveva colpito anche la zona di Montalcino senza creare allarmi, anche perché poco percettibile. È stata di magnitudo 1.4 ad una profondità di 7 chilometri.  Incredibile il tam tam sui Social network dove sono stati centinaia i senesi che hanno voluto scrivere una propria impressione o una parola di choc su Twitter e Facebook. Tra commenti, retweet e i vari "mi piace" qualcuno ha voluto esorcizzare la paura. A dicembre furono ben 30 le scosse di terremoto che colpirono la zona del Chianti, avvertite benissimo anche nel senese, soprattutto una scossa di magnitudo 4.1. Ecco un valido vademecum comportamentale da adottare in caso di terremoti. Cosa fare PRIMA che si verifichi il terremoto: • Informarsi se si abita o si lavora in una zona a rischio sismico; • Conoscere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione o del luogo di lavoro; • Evitare dì posizionare mobili che cadendo potrebbero ostruire il passaggio o impedire l' apertura delle porte; • Conoscere bene il proprio isolato per sapere subito dove recarsi in caso di fuga; • Conoscere le aree di attesa (zone da cui passano i volontari della protezione civile per prelevare le persone, solitamente grandi piazze) e le aree di ricovero; •Assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare. Cosa fare DURANTE una scossa di terremoto se ci si trova in un luogo chiuso: • Rimanere calmi e reagire con prontezza; • Non precipitarsi fuori per le scale: sono la parte più debole dell'edificio; • Non usare l'ascensore: si può bloccare; • Mettersi in una zona sicura della casa come vani di muratura portanti, architravi, vani delle porte, angoli oppure sotto il tavolo o sotto il letto (a scuola sotto il banco) aspettando la fine della scossa. Se si rimane al centro della stanza, si potrebbe essere feriti dalla caduta di vetri, intonaco o altri oggetti; • Allontanarsi dalle parti pericolanti come mobili, librerie, oggetti che possono cadere (lampadari, suppellettili, quadri); • Chiudere gli interruttori generali del gas e della corrente elettrica. Cosa fare DURANTE una scossa di terremoto se ci si trova in un luogo all' aperto • Allontanarsi dagli edifici cercando uno spazio aperto oppure cercare riparo sotto l'architrave di un portone, in strada si potrebbe essere colpiti da vasi, tegole ed altri materiali che cadono ; • Se ci si trova in macchina, restarci ma non fermarsi in galleria, vicino a edifici, ponti, viadotti, insegne pubblicitarie, tralicci e pali della luce. Cosa fare DOPO LA SCOSSA • Soccorrere chi ne ha bisogno; • Chiudere l'erogazione di gas, staccare l'interruttore della luce e chiudere il rubinetto generale dell'acqua; • Accertarsi che non ci siano principi d'incendio; • Raggiungere le eventuali aree di attesa indicate nel Piano di Emergenza; • Uscire alla fine della scossa indossando le scarpe: in strada ci si potrebbe ferire con vetri rotti ad esempio; • Raggiungere uno spazio aperto, lontano dagli edifici e dalle linee elettriche. • Non bloccare le strade; • Usare l'automobile solo in caso di assoluta necessità; • Attenersi sempre alle indicazioni dei vigili urbani, forze dell'ordine e volontari della protezione civile; • Aiutare i feriti, gli infermi, gli anziani, i disabili e collaborare con le autorità e gli operatori della protezione civile; • Aspettare una comunicazione prima di rientrare in casa.