Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, alcol tra i minori. Il proprietario del Maudit Pub: "Servono maggiori controlli"

Esplora:
Foto di archivio

Giuseppe Silvestri
  • a
  • a
  • a

di Marco De Candia Il primo fine settimana di maggiore libertà, dopo la lunga reclusione dovuta all'emergenza sanitaria causa Coronavirus, è passato. A Siena la situazione non è stata drammatica come in altre città, ma gli assembramenti non sono mancati, e non solo quelli. Qualche dato su cui riflettere, al momento di tirare le somme, c'è. Oltretutto domenica, in redazione, sono arrivate alcune telefonate di residenti nella zona di Salicotto, che hanno raccontato di una rissa, nei pressi dei giardini della Torre, piuttosto chiassosa anche se esaurita in breve tempo. Al termine, c'era un ragazzo con il naso sanguinante. Si è riaffacciato il timore che potessero nuovamente crearsi gli scenari poco edificanti di prima della pandemia, così, alla prima occasione, sentire urla e rumori concitati ha spinto molti ad agire in modo da stroncare eventuali rischi sul nascere. La Questura, ieri, ha puntualizzato che le volanti sono effettivamente partite per la segnalazione di una rissa, ma giunte sul posto hanno solo trovato un minore in piena crisi di panico, che perdeva sangue dal naso. Non ci sarebbero stati scontri, dunque, ma i precedenti rendono l'atmosfera elettrica su quelle lastre. L'episodio si è verificato a poca distanza da un locale storico, il Maudit Pub, il cui proprietario, Andrea Perta, commenta: “C'è stata un po' di confusione, non grave. Resta il fatto che, in un momento così difficile, in cui lavorare è anche questione di sopravvivenza, bisogna stare attenti a tutto. Noi cerchiamo di portare avanti un'attività di un certo tipo, ma poi magari arrivano dei ragazzini da piazza del Campo, con le bottiglie di alcolici in mano e si siedono davanti all'ingresso o nei giardinetti, che sono lì di fronte. E' facile associare e pensare che le abbiano prese da noi. Io tutte le volte chiamo il 112, in modo che se ne vadano, ma chi vive in zona, se vede i carabinieri o la polizia, immagina che siano lì perché è successo qualcosa da noi. Ecco, vorrei evitare questa pubblicità negativa, che non dipende da noi e dal nostro comportamento, ma che rischia di ricaderci addosso. In giorni come questi, vorremmo evitarlo. Ho chiesto qualche controllo in più, un giro ogni tanto delle forze dell'ordine, che tanto sono già in piazza, tanto per farsi vedere e fare da deterrente. Ho un incontro con il vicesindaco, farò anche a lui un appello affinché ci possa essere un po' di attenzione in più. Discuteremo anche della possibilità di mettere dei tavolini fuori, avrei pensato ai giardinetti, che al momento non sono utilizzabili dai bambini. Basterebbe dalle 19 alle 23, ci darebbe una bella mano. Vediamo cosa succede”.