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Pestaggi in carcere, il sindacato degli agenti: "Aspettiamo la verità"

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Carlo Pellegrino
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“Spostare tutta l'attenzione mediatica sui presunti pestaggi di detenuti che sarebbero avvenuti nel carcere di San Gimignano -Siena è un'operazione che contiene il rischio di delegittimare tutto il personale di polizia penitenziaria degli istituti italiani che è già costretto a difendersi da mille attacchi dentro e fuori il carcere”. A sostenerlo è il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo evidenziando che “prima di esprimere condanne pesanti e definitive bisogna attendere il procedimento giudiziario. Dalla nostra esperienza sappiamo bene che solo il 5 per cento di inchieste analoghe con il coinvolgimento di colleghi si è risolto con condanne. Per questo noi siamo dalla parte del personale di San Gimignano, tra l'altro additato tutto come quello più violento d'Italia, fino a quando non ci saranno condanne, sollecitando la massima celerità per la conclusione delle indagini per non offrire altro tempo alla campagna denigratoria in atto attraverso i media”.