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Indagati 15 agenti penitenziari per torture sui dentenuti

Susanna Guarino
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Sono accusati di minaccia aggravata, lesioni aggravate, falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale, fino ad arrivare addirittura alla tortura. Reato, questo, introdotto da due anni nell'ordinamento italiano. Sono ancora in corso le indagini della Procura di Siena portate avanti dal sostituto procuratore Valentina Magnini, che ha iscritto nel registro degli indagati quindici agenti di polizia del penitenziario di Ranza a San Gimignano. Altri quattro poliziotti, invece, sono stati sospesi dal Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) riprendendo l'ordinanza del Gip Alessandro Buccino Grimaldi, per l'accusa di tortura.  La vicenda risale all'11 ottobre 2018. Stando a quel che ha riferito un detenuto ad una operatrice penitenziaria ed a ciò che hanno scritto al tribunale di Siena ed a quello di sorveglianza altri cinque carcerati - dietro le sbarre per aver commesso reati gravi - un tunisino di 31 anni sarebbe stato preso a calci e pugni durante il trasferimento da una cella all'altra.