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Coronavirus, lo stop alla stagione di monta rischia di privare il Palio di Siena di nuovi cavalli dal 2025

Marco Decandia
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L'emergenza sanitaria per il Coronavirus, con le disposizioni di legge riguardanti le restrizioni in ogni campo, sta compromettendo, tra i vari settori colpiti, anche quello del cavallo sportivo, incidendo sulla stagione di monta. Se la situazione non cambierà, le conseguenze immediate metteranno in ginocchio l'occupazione, ma in previsione futura, leggendo il caso da una prospettiva paliesca, non nascendo puledri (o nascendo in numero estremamente ridotto), dal 2025 in poi verrebbero a mancare nuovi cavalli da inserire nel protocollo e nel circuito della provincia. La terra regina per la riproduzione degli angloarabi, che poi corrono nell'anello di tufo, è la Sardegna, dove le preoccupazioni sono a livelli altissimi. Raffaele Cherchi, commissario straordinario dell'istituto Agris (che è andato a sostituire il vecchio incremento ippico sardo), spiega: "Spetta a noi redigere il programma annuale di monta pubblica, la gestione degli stalloni e la supervisione delle attività riproduttive equine nella nostra sede di Ozieri, dove vengono portate le fattrici ma da dove parte anche il seme destinato ai veterinari fecondatori, che lo distribuiscono nelle aziende, e quello che viene spedito congelato in continente. Essendo una struttura pubblica, la priorità è salvaguardare la salute dei lavoratori, quindi, anticipando sia le disposizioni della Regione e dello Stato, avevamo decretato il blocco della stagione di monta, riducendo il personale al minimo indispensabile. Lo stop era previsto fino al 3 aprile ed eravamo ottimisti di poter ripartire per quella data, adesso lo siamo meno...". La generazione del 2021, che avrebbe la F come iniziale del nome, è dunque da considerare persa? "Aspettiamo a dirlo, stiamo ragionando su come non gettare al vento una stagione riproduttiva senza mettere a rischio il personale. Abbiamo iniziato il 15 febbraio, il primo mese di solito è il più fiacco e comunque una quota, senza aver però ancora i numeri delle effettive gravidanze, era stata soddisfatta. Il clou va da aprile a giugno, possiamo ancora recuperare. La mancata nascita di puledri sarebbe una perdita enorme".