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La Ego porta in carcere la pallamano

Marco Decandia
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Una mattinata molto particolare quella della Ego handball Siena. Una delegazione composta dal presidente Marco Santandrea, dal tecnico Alessandro Fusina e dal giocatore algerino Yacine Djedid, ha fatto visita alla casa circondariale di Siena incontrando i detenuti ed introducendo l'idea che la società porterà tra le mura del carcere. La pallamano entrerà infatti a far parte della vita della struttura di Santo Spirito attraverso un progetto di inclusione che mira a rappresentare una cornice educativa di sviluppo psico-fisico e motorio, contribuendo al processo di rieducazione dei detenuti, sia attraverso il mantenimento di uno stato soddisfacente di salute, che per migliorare la convivenza all'interno dell'istituto stesso. "Crediamo fortemente che lo sport rappresenti un forte veicolo di inclusione – ha commentato il presidente Santandrea. - E' un canale privilegiato, che può e deve essere messo a disposizione del contesto sociale ed in questo caso diventare strumento di inclusione e rieducazione”.