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Siena, Millacci (Pd) e le candidature alla Regione: "Solo persone capaci e motivate. Bezzini? E' stato bravo"

Giuseppe Silvestri
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“La Valdichiana ha sempre avuto un ruolo importante, sia dal punto di vista politico che elettorale. Stiamo ragionando insieme a Unioni comunali e segretari. E' un confronto sereno e costruttivo che vuole coinvolgere anche l'Amiata e la Valdorcia”. A parlare è Alberto Millacci, segretario Pd della Valdichiana oltre che di Montepulciano, considerato tra i più autorevoli nell'area geografica di riferimento e voce importante nella scelta di chi rappresenterà il territorio nella lista per il consiglio regionale. Negli ultimi giorni è emersa con forza l'ipotesi di una candidatura di Juri Bettollini, sindaco di Chiusi, ma al tempo stesso sono salite anche le quotazioni delle sua vice, Chiara Lanari. Millacci per ora mantiene la barra dritta e naviga secondo quelli che erano i tempi a cui la politica ci aveva abituato nei decenni pre rivoluzione social. “Stiamo analizzando i vari scenari - dice - anche in considerazione del fatto che parliamo di una coalizione di centrosinistra abbastanza ampia. L'interesse complessivo è quello di contare su un raggruppamento di partiti e movimenti forte e stabile e consentire al futuro governatore di essere rappresentato nei territori che amministrerà. I ragionamenti erano iniziati già da tempo, ovviamente il lockdown ha imposto un rallentamento, anche perché amministratori e politici hanno avuto altro a cui pensare in queste settimane”. Sembra concreta la possibilità che possa arrivare da Chiusi la candidatura rappresentativa della Valdichiana. “Stiamo ancora ragionando, ma con estrema serenità e tenendo in considerazione anche i comprensori dell'Amiata e della Valdorcia. Siamo tra l'altro tutti consapevoli che ci sia un consigliere uscente di riferimento che ha lavorato bene: Simone Bezzini è stato capace di dare risposte a tutti i territori. Noi dobbiamo individuare figure che siano preparate e abbiano forti motivazioni. Sono questi gli aspetti che contano. Non abbiamo mai sostenuto che vogliamo un posto in lista ad ogni costo. Certo, poi va ammesso che sia per bacino di utenza che per storia, la Valdichiana ha sempre ottenuto risultati elettorali importanti. E non mi riferisco solo all'elezione di Stefano Scaramelli. Penso ad esempio a Sirio Bussolotti da Cetona o a Rosanna Pugnalini da Sarteano. Ovviamente va evitato che accada come cinque anni fa, quando tre candidature erano espressione di questo territorio. Ma ripeto: abbiamo bisogno di persone preparate e motivate. Se poi arrivano dalla Valdichiana o dalla Valdorcia poco importa. I nomi sul piatto sono diversi, vedremo”. Come sarà affrontare Stefano Scaramelli? “Italia Viva fa parte della coalizione ed abbiamo un dialogo e un rapporto continui. Il cambio di casacca? Ognuno politicamente fa le proprie scelte. Dispiace perché Stefano è stato un punto di riferimento importante. Noi faremo la nostra competizione, lui la sua. Sono convinto che ci sarà la possibilità di un sereno scambio di idee e di una corretta dialettica”.