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Siena, arrivano 10 milioni per la Achilles Vaccines: progetti contro Coronavirus e malaria

Giuseppe Silvestri
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di Alessandro Lorenzini Quarantasei milioni di euro in cinque anni, oltre dieci subito, destinati a tre progetti di ricerca sulla malaria e altre malattie infettive e uno relativo al Covid-19. Per questo quello ottenuto da Achilles Vaccines di Siena è il più grande finanziamento per una start up del biotech italiano, che conferma Siena come città in primissima fila nell'emergenza Covid e non solo: l'azienda biotech impegnata nello sviluppo di vaccini e biofarmaci ad alto contenuto tecnologico, universali e sostenibili, incubata presso la Fondazione Toscana Life Sciences, ha infatti ricevuto un finanziamento di 10,8 milioni di euro da parte dell'Eu Malaria Fund, partenariato pubblico-privato (tra i soggetti che partecipano al fondo ci sono la commissione Europea, la banca Europea degli Investimenti, la Bill & Melinda Gates Foundation e la Fondazione Mps che investe un milione di euro in due anni) nato con l'obiettivo di supportare piccole e medie imprese attive nella ricerca di nuovi farmaci contro la malaria e altre malattie infettive con elevato impatto in termini di salute pubblica, come appunto Covid19. L'intera operazione riconducibile a Eu Malaria Fund consentirà l'attrazione sul parco scientifico di Siena di risorse finanziarie europee fino a 46 milioni di euro in 5 anni. Il progetto principale del maxi-finanziamento si chiama MalOMVax, con cui l'azienda senese intende sviluppare un vaccino per la malaria in grado di attivare immunità contro più antigeni del parassita e quindi di fornire una protezione ampia e di lunga durata. Ma Achilles Vaccines avrà anche l'opportunità di partecipare allo sviluppo dell'anticorpo monoclonale contro il Coronavirus grazie al progetto MAbCo19 condotto da un team di ricerca di Toscana Life Sciences coordinato dal Rino Rappuoli e che ha da poco completato la prima fase. “Stiamo mettendo a punto - ha spiegato Riccardo Baccheschi, Ceo di Achilles Vaccines, durante la videoconferenza di presentazione - una versatile piattaforma tecnologica per lo sviluppo di vaccini sostenibili, ovvero in tempi rapidi e con bassi costi di produzione; l'ingegnerizzazione batterica ci consente di produrre ad alta resa, particelle altamente immunogeniche e sicure, in grado di esprimere diversi tipi di antigeni”. “La partecipazione della Fondazione Mps nel Malaria Fund – ha affermato il presidente della Fondazione, Carlo Rossi - con un milione di euro, traduce nella realtà uno degli obiettivi strategici che l'Ente persegue: attrarre sul territorio senese risorse dall'esterno e creare, così un potenziale effetto leva con benefici durevoli a favore della comunità”. Rossi ha ricordato che "ogni anno muoiono nel mondo 400mila persone per malaria". Soddisfatto anche il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, intervenuto alla videoconferenza: “Non è solo un riconoscimento economico, ma alla altissima qualità del lavoro svolto, grazie anche al supporto di tutte le istituzioni. Siena si conferma un'eccellenza in questo campo, a dimostrazione che l'unità di intenti funziona sempre, vogliamo portare competenze e professionalità anche in altri settori”. Dell'emergenza Coronavirus ha invece parlato Fabrizio Landi, presidente di Tls: “Ci ha spinti a mettere in campo tutte le risorse e le competenze disponibili e accogliamo oggi con grande favore il finanziamento che permetterà di portare avanti il progetto MabCo19”. Landi è tornato anche a parlare del progetto relativo al recupero della palazzina ex Sclavo, nel complesso in via Fiorentina a Siena, di proprietà di Gsk, ma data in comodato d'uso gratuito per i prossimi trent'anni a Tls: “Aspettiamo ancora il finanziamento pubblico che ci è stato promesso”. Quattro milioni e 100mila euro per far diventare, in sostanza, Siena un polo di biosicurezza a livello nazionale, al momento bloccati dalla burocrazia centrale, senza sapere perché.