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Siena, il Coronavirus non ferma i trapianti: trenta interventi da inizio anno. I pazienti stanno tutti bene

Giuseppe Silvestri
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Siena, trenta trapianti effettuati nei primi quattro mesi del 2020 all'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, tra cuore, polmone e rene. L'emergenza Coronavirus non ha fermato l'attività dei centri trapianto di cuore e polmone, unici in Toscana, e di quello di rene, che ha appena festeggiato il ventennale dall'apertura. Grazie alla generosità delle famiglie dei donatori, al Coordinamento Donazioni Organi e Tessuti e allo straordinario supporto della Misericordia di Siena e della Polizia Stradale per l'attività di trasporto organi, tanti pazienti hanno iniziato una nuova vita grazie all'organo ricevuto in dono. Per quanto riguarda il cuore, tra gennaio e aprile sono stati effettuati 5 trapianti, con pazienti riceventi in condizioni critiche e in emergenza nazionale seguiti dalla Cardiochirurgia e Cardiologia Clinico-Chirurgica. Nello stesso periodo sono stati impiantati 5 Vad, cioè sistemi alternativi di assistenza ventricolare che vengono utilizzati per i pazienti che non possono essere sottoposti a trapianto. Tutti i pazienti stanno bene e hanno superato la fase critica. Il centro è attivo all'interno del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare, diretto dalla dottoressa Serafina Valente. I centri trapianto di polmone e rene sono attivi nel Dipartimento di Emergenza Urgenza e dei Trapianti, diretto dal professor Sabino Scolletta. Per quanto riguarda il polmone, nello stesso periodo sono stati effettuati 5 trapianti di cui 3 singoli e 2 doppi e anche in questo caso i paziente stanno bene.