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Il ritorno del Corriere in edicola, buongiorno Siena

Giuseppe Silvestri
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di Davide Vecchi Buongiorno, ben ritrovati. Quando il 6 Aprile il Corriere di Siena è uscito dalle edicole non è stato necessario scrivere alcun commiato perché sapevo che saremo tornati presto. Ed eccoci qua, infatti. Io non avrei sospeso neppure un giorno le pubblicazioni ma un insieme di fattori causati dall'emergenza Covid hanno imposto di correre temporaneamente ai ripari per limitare i danni. Quello che avete tra le mani è uno dei pochi quotidiani cittadini ancora in vita nel Belpaese e di certo non sarò io a sottrarlo a Siena. Ho imparato ad amare questa città quando lavoravo al Fatto Quotidiano, qui ho trovato non solo persone straordinarie ma una comunità basata su rispetto, onore e valori che purtroppo altrove sono andati perduti. L'ho difesa in ogni modo quando è stato necessario, soprattutto ho difeso il Palio che è la ricchezza sociale di Siena. Le Contrade sono famiglie, insegnano il rispetto, il sacrificio: la vita. Ma questo lo sapete molto meglio di me. Il Corriere da oggi 21 aprile torna in edicola. E sarà un quotidiano vero. Me ne occuperò personalmente. E come faccio ormai da oltre vent'anni cercherò di raccontare con semplicità ciò che va raccontato. Non esistono amici né nemici, esistono cose fatte bene da elogiare o cose fatte male e quindi da criticare. Lo sa bene il sindaco Luigi De Mossi, che mi conosce da parecchi anni e col quale a volte ci siamo trovati in disaccordo ma sempre nel dialogo. E lo sa bene anche l'ex sindaco Bruno Valentini che con me ha a che fare da anni ma che non ha mai dimostrato l'intelligenza di accettare le critiche. Valentini è cementificato alla visione del mondo partitica e utilitaristica. Non a caso, invece di alzare il telefono e preoccuparsi del perché il Corriere fosse uscito dalle edicole ha preferito strumentalizzare le sorti di un giornale che esiste dal 1986 per ottenere due minuti di visibilità e politicizzare l'accaduto presentando una interrogazione. Ma siamo ormai abituati a simili comiche. Valentini fa parte dello stesso partito che siede a Palazzo Chigi e dall'inizio dell'emergenza è stato solo capace a far ricadere sui cittadini le proprie incapacità nell'affrontare il Covid, chiudendoli in casa, costringendoli in uno Stato di polizia, sopprimendo le libertà personali senza saper dare prospettive concrete. Un Governo che ha scelto l'immobilismo e la fuga dalle proprie responsabilità fregandosene delle conseguenze che ricadranno su cittadini, imprenditori, lavoratori così come si sono disinteressati dei medici abbandonati a combattere il virus in prima linea.  Per fortuna Siena ha risposto bene, benissimo. Perché qui c'è gente seria. Che con lo stesso orgoglio con cui porta e difende i colori della Contrada sa unirsi per onorare e tutelare l'intera città. Buongiorno Siena e grazie.