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Siena, scontro tra la Fondazione e il sindaco De Mossi sui risarcimenti da chiedere a Banca Mps

Marco Decandia
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E' scontro aperto tra Fondazione Mps e Comune di Siena. Come segnalato dal Corriere di Siena, il sindaco Luigi De Mossi ha mandato una lettera all'istituzione di Palazzo Sansedoni per esortarla a chiedere un risarcimento di 3,8 miliardi a Banca Mps per gli aumenti di capitale del 2008 e del 2011. La risposta della Fondazione non si è fatta attendere: in una nota si legge che "si rileva come, da un punto di vista giuridico, non sussista alcuna legittimazione del Comune di Siena a procedere ad un'azione risarcitoria nei confronti della Fondazione in tale ambito e, pertanto qualsivoglia messa in mora è da considerarsi priva di fondamento". E ancora: "Nel quadro dei vincoli normativi e statutari, rivolti prioritariamente alla conservazione del patrimonio, sia le precedenti due deputazioni amministratrici che l'attuale, in totale autonomia, stanno portando avanti diverse azioni risarcitorie nei confronti sia degli ex-amministratori della Fondazione che dei vertici di Banca Monte dei Paschi di Siena e delle altre istituzioni finanziarie coinvolte nelle note vicende verificatisi a partire dal 2008. Ulteriori e nuove azioni potranno essere intraprese a seguito della pubblicazione delle motivazioni della sentenza penale del processo di Milano. Ad oggi, individuare specifiche cause di responsabilità o, ancora di più, l'ammontare esatto delle pretese, appare quantomeno prematuro se non addirittura rischioso".