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In autobus da Milano a Siena per spacciare droga: arrestata insospettabile

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Carlo Pellegrino
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Da Milano a Siena in autobus. Così è giunta in città una donna italiana, B.A., insospettabile di 42 anni, portando con sé circa 50 grammi di cocaina purissima. Ma oltre l'acquirente, ad accoglierla nei pressi della stazione ferroviaria, vi erano anche i militari del comando provinciale di Siena in borghese. E' proprio durante l'attuazione di un controllo finalizzato al contrasto dei traffici illeciti e allo spaccio di sostanze stupefacenti che i finanzieri, in servizio di appostamento e osservazione, hanno notato una donna scendere da un pullman proveniente da Milano, stranamente senza bagagli, e sostare spaesata tra le autovetture parcheggiate, fin a quando non è salita a bordo di un furgoncino bianco giunto poco dopo. I successivi atteggiamenti dei due soggetti hanno attirato ancora di più l'attenzione delle Fiamme Gialle. Infatti, la donna, dopo pochi secondi, è scesa dall'abitacolo per tornare al terminal bus mentre era intenta a posare all'interno della sua borsetta alcune banconote, mentre l'uomo alla guida del furgone si apprestava ad allontanarsi. Scattati i controlli nei confronti di entrambi, è stato rinvenuto all'interno del vano portaoggetti un involucro sigillato con pellicola trasparente contenente circa 50 grammi di cocaina, mentre all'interno della borsetta della donna 6 banconote da 50 euro cadauna per un totale di 300 euro prontamente sequestrati. Per l'uomo alla guida del mezzo, V.C., italiano di 39 anni residente a Siena, non potendosi escludere che potesse detenere ulteriore sostanza stupefacente, è scattata anche la perquisizione presso l'abitazione ove è stato rinvenuto anche un bilancino di precisione ancora sporco di residui di polvere bianca, anch'esso sequestrato. Pertanto, i due soggetti, colti in flagranza di reato, sono stati tratti in arresto dai finanzieri senesi e messi immediatamente a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, la quale ha disposto la custodia cautelare nel carcere Sollicciano di Firenze per la donna, mentre gli arresti domiciliari per l'uomo. Le indagini proseguiranno al fine di risalire all'intera organizzazione dedita al traffico di stupefacenti.