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Le telecamere riprendono i dipendenti: denunciata

Carlo Pellegrino
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A Castellina in Chianti i carabinieri, a conclusione di un accertamento ispettivo presso una struttura turistico ricettiva,  denunciavano in stato di libertà  la proprietaria del residence che, in qualità di legale rappresentante della società facente capo alla sua persona, utilizzava impianti di videosorveglianza sul luogo di lavoro dei propri dipendenti, in assenza della prevista autorizzazione. Si tratta del noto divieto previsto dallo statuto dei lavoratori che comporta una violazione penale e di una tutela per i lavoratori stessi, che non possono essere monitorati in remoto e doversi muovere sotto l'occhio di una sorta di grande fratello.  I Nas di Firenze accertavano anche una violazione amministrativa riguardante una mancata applicazione grave del piano autocontrollo, relativo al funzionamento del ristorante annesso alla struttura. In sostanza le criticità sanitarie ipotizzabili nel funzionamento della ristorazione interna alla struttura debbono essere gestite attraverso una pianificazione dei comportamenti di chi vi opera e attraverso una predisposizione di strumenti che garantiscano la salute dei consumatori da possibili problemi.