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Siena, Palio: il priore della Tartuca Carapelli: "Festa titolare triste ma si vede la luce in fondo al tunnel"

Marco Decandia
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Anche la Tartuca ha vissuto l'esperienza di una festa titolare in tono minore, senza giro per onorare le consorelle e senza battesimo. Destino comune a chi ci è già passato e a chi ci passerà nell'immediato futuro. "Il bilancio - sottolinea il priore di fresca nomina Antonio Carapelli - è di profonda tristezza, tuttavia uno spiraglio di luce sta apparendo. Già poter rientrare nella nostra società mi ha dato una forte sensazione. E’ stato come ritornare a casa dopo alcuni mesi. Nell’occasione ho potuto anche rivedere alcune persone dopo un lungo periodo. Certo, provo rammarico nel non poter fare i battesimi, un momento che sognavo e che immaginavo di grande felicità. Però ripeto, poter fare un minimo di attività è un passo avanti importante e non possiamo lamentarci troppo. Noto nei contradaioli una partecipazione responsabile, è una bella emozione vedere che si ritrovano a parlare davanti a una tazza di caffè. Abbiamo spazi e anche un terrazzo, per cui riusciamo a far mantenere le giuste distanze. Per adesso non è possibile riaprire le cucine per i classici cenini, tuttavia ci accontentiamo". Per portare un po' di conforto in questa fase, l'arcivescovo Augusto Paolo Lojudice ha celebrato la consueta messa nell'oratorio del rione.