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Siena, Poste italiane si scusano con Rapolano per la mancata riapertura dell'ufficio e rimandano a fine giugno

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Marco Decandia
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Il sindaco di Rapolano, Alessandro Starnini, aveva minacciato di trasferire tutta la sua giunta davanti alla sede provinciale di Poste italiane a Siena, il 4 giugno, per protestare contro la mancata riapertura dell'ufficio postale della città termale, chiuso da troppo tempo. Il colosso delle spedizioni ha risposto: "Rassicuriamo i cittadini di Rapolano Terme, l'ufficio postale di via Pietro Nenni 1 è attualmente sottoposto a lavori interni che garantiranno la riapertura della sede entro la fine di giugno. L'azienda si scusa con i clienti per i disagi e precisa che gli ingenti danni subiti dall'ufficio a seguito dell'attacco criminoso di febbraio scorso hanno richiesto un rifacimento completo, con una nuova sportelleria layout e dotazioni di sicurezza. Il conseguente blocco dei cantieri per l'emergenza sanitaria ha ritardato i tempi dell'intervento”. Il primo cittadino ha replicato: "Ho revocato la protesta, ma terremo alta l'attenzione sul rispetto dei tempi. Abbiamo appreso con favore la notizia dei lavori per il ripristino dell'ufficio postale della nostra città, ma siamo pronti a prendere altre iniziative di fronte a eventuali ritardi o interruzioni dei lavori fino a quando non ci sarà l'effettiva riapertura".