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Siena, i tifosi della Robur chiedono chiarimenti alla società dopo il ritardo nei pagamenti degli stipendi

Marco Decandia
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La Robur ha pagato gli stipendi di gennaio e febbraio a calciatori e dipendenti, che hanno capito la situazione della società, escludendo la volontà di metterla in mora. La notizia ha tolto un po' di pressione e di timori che aleggiavano sulla testa della compagine bianconera, ma i tifosi, abituati a situazioni che in passato sono state pagate a caro prezzo, vogliono vederci chiaro. "Dopo due mesi di attesa - scrivono i Fedelissimi, - tra dubbi e paure, la presidente Anna Durio ha provveduto a saldare le spettanze di gennaio e febbraio, allontanando così gli spettri di un passato non molto lontano. E' stato un passo essenziale per tamponare una situazione che avrebbe potuto portare conseguenze molto serie per la sopravvivenza della società e che, dal punto di vista sportivo, comporterà comunque una penalizzazione. L'intervento sul filo di lana da parte della proprietà e il silenzio assoluto che ha accompagnato questo periodo, non ha allontanato le preoccupazioni dei tifosi che, all'oscuro di quanto stava succedendo, hanno alzato il livello di allerta preoccupati per il domani della Robur. Ce la farà Anna Durio, dopo tanti sacrifici, di cui le diamo atto con riconoscenza, a sostenere ancora l'impegno? Esiste già un piano industriale e sportivo per le prossime stagioni? In caso affermativo è troppo chiedere la condivisione con tutti i tifosi? E se la risposta fosse negativa, sta pensando di cedere la società, ammesso che si affacci un acquirente? Queste sono alcune delle domande che rivolgiamo alla presidente, nella speranza che arrivino, comunque, risposte sincere, qualsiasi esse saranno. Non ci siamo mai tirati indietro quando c'è stato da sostenere Anna Durio, perché i fatti ci portavano a riconoscere i meriti e i sacrifici economici sostenuti per portare avanti la Robur, ma gli ultimi avvenimenti non ci tranquillizzano e la richiesta di chiarezza, tenendo fede al nostro ruolo di tifosi, è inevitabile".