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Coronavirus, ambulatorio a Firenze per i cinesi che ritornano in Toscana: apre il centro Lilla all'Osmannoro

Carlo Pellegrino
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Coronavirus: mercoledì 19 febbraio, all'Osmannoro, in provincia di Firenze, sarà in funzione l'ambulatorio Lilla, per i cittadini cinesi di ritorno in Toscana. "Questo ambulatorio è un'opportunità in più sul fronte della prevenzione. In collaborazione con il consolato cinese abbiamo pensato a un luogo separato per chi, di rientro dalla Cina, abbia dubbi sulla propria salute. Questo per evitare che si possano presentare situazioni di promiscuità nei pronto soccorso, nelle sale di attesa dei medici di medicina generale, negli ambulatori. Chi verrà dovrà prima telefonare al Cup, un numero dedicato, e prenotare la visita". E' quanto ha detto l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, presentando stamani l'ambulatorio Lilla, che da domani sarà in funzione per visitare quei cittadini che, di ritorno dalle aree a rischio, hanno una sintomatologia (febbre, tosse, problemi respiratori) che fa pensare a un possibile Covid-19.  Stefania Saccardi ha voluto fare chiarezza anche sui numeri: "2.500 è la previsione che ci ha comunicato il console cinese - ha detto - Di questi, un migliaio almeno sono già sotto controllo da parte dell'autorità sanitaria nelle loro abitazioni. Infatti sono circa 400 i bambini rientrati dalla Cina che, a seguito della circolare del Ministero, sono stati invitati a restare a casa da scuola. Se ai bambini aggiungiamo i genitori, sono 1.200 le persone in isolamento domiciliare che vengono controllate quotidianamente". Quanto alla soluzione della quarantena, suggerita ieri dal virologo Roberto Burioni come unica arma di difesa per proteggrsi dal virus, "la quarantena è un'interpretazione fantasiosa - ha detto Saccardi - Le persone arrivano in Toscana dopo essere passate da altre parti, non vengono paracadutate qui".