Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, il Brunello è il migliore investimento. Rende il 300%. E comprare un ettaro di vigneto costa un milione

Susanna Guarino
  • a
  • a
  • a

Meglio una cantina piena di Brunello che un portafoglio pieno di azioni. Il Brunello in cantina è come un bond ad altissimo rendimento, con profitti che crescono in maniera direttamente proporzionale all'affinamento del vino fino a triplicare il proprio valore. Lo rileva, a pochi giorni dalla presentazione dell'attesa annata 2015 a Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha elaborato i dati di Valoritalia sulle giacenze di vino sfuso in cantina. Un quantitativo che, al contrario di altre denominazioni, nella Docg più famosa d'Italia non fa paura, perchè una volta imbottigliato il mercato lo assorbirà al 100%. Ma già così i 340mila ettolitri delle ultime annate conservati in botte nei caveau delle 300 aziende montalcinesi valgono circa 400 milioni di euro, grazie alla supervalutazione del proprio sfuso (fino a 1.200 euro per ettolitro). E non è finita, perchè dopo l'imbottigliamento e considerando le quotazioni dell'annata 2014, il valore del prodotto finito potrà salire del triplo, fino a superare quota 1,2 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci: "Oggi il nostro sfuso vale il quadruplo rispetto alla crisi del 2010". Dalla cantina al vigneto, il trend non cambia: secondo uno dei siti di riferimento del mondo del vino italiano, winenews.it, il valore per ettaro tocca quasi quota 1 milione di euro, per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Il 4.500% in più - secondo il sito - rispetto a cinquant'anni fa.