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Madre picchia la figlia perché sta troppo al telefono

Carlo Pellegrino
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Una ragazzina di 13 anni è stata picchiata dalla madre per una diatriba concernente il troppo tempo che la minore trascorre a giocare col proprio telefonino, secondo una cattiva abitudine che ormai contagia molti. Dopo aver preso la prima serie di percosse, che d'altra parte sembra avesse indotto la minore scagliandosi fisicamente contro la madre, secondo la versione di quest'ultima, la ragazzina si è presa poi la libertà di operare una rappresaglia, andando a danneggiare il bagno e degli strumenti di lavoro del compagno della madre separata. Dal momento che da cosa nasce cosa, la 13enne le avrebbe prese di nuovo, sebbene in maniera più blanda, rifugiandosi poi nel momento più critico in un esercizio pubblico, la cui titolare, a quel punto, ha chiamato i carabinieri della stazione di Siena Viale Bracci affinché intervenissero. La ragazzina è stata sentita in audizione protetta ed è stato innescato il previsto codice rosa, con l'intervento delle varie figure che hanno l'obbligo di tutelarla.  È stata refertata al pronto soccorso delle “Scotte” che le ha riconosciuto tre giorni di prognosi. Il tutto è stato riferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena e i vari temi verranno ora approfonditi. Si tratta di una famiglia normale e l'episodio sembra rappresentare al momento un unicum, nel contesto di una famiglia tranquilla. La ragazza ha anche espressamente richiesto di tornare a casa, perché le soluzioni alternative le erano sembrate evidentemente meno favorevoli.