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Catania-Robur Siena, vietata la vendita dei biglietti. Valentini protesta

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Andrea Bianchi
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I tifosi del Siena residenti in Toscana non potranno essere presenti al Massimino di Catania per la partita di ritorno delle semifinali playoff di serie C, in programma domenica sera alle 20.30. La conferma arriva dal prefetto della città etnea, Silvana Riccio, ha motivato il divieto di vendita dei bigglietti per "storiche rivalità fra tifoserie", "contestazioni da parte dei locali ultras" e possibili "azioni violente". A Catania, domenica sera, è prevista la presenza di 20mila tifosi locali. Il sindaco di Siena, Bruno Valentini, ha protestato fortemente nei confronti della decisione prefettizia: "La Robur giocherà una partita difficile e decisiva nello stadio Massimino, pieno di migliaia di tifosi catanesi, senza l'appoggio dei supporter bianconeri. Probabilmente non sarebbero stati moltissimi - ha detto Valentini - ma vedersi privare preventivamente del diritto di seguire la squadra del cuore fa male e mi sembra eccessivo. Al Rastrello sono sempre stati accolti con correttezza i tifosi di ogni altra squadra, sia pure lasciando libero sfogo al sostegno passionale dei propri colori. Mi auguro che i giocatori della Robur possano esprimersi al meglio, senza subire intimidazioni di alcun genere. Che calcio è, che sport è quello dove le polemiche contro gli arbitraggi ed il contenimento dei tifosi prendono il sopravvento sullo spettacolo e sul sano entusiasmo? Alla società ed alla nostra squadra dico solamente che hanno disputato un grande campionato e che la meta è vicina. Dispiace che i tifosi non possano esservi vicini anche in questa prova difficilissima, ma vi seguiremo col cuore dal primo all'ultimo minuto".