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Carobbi: "Gavorrano mi ha offeso come uomo"

Marco Decandia
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Stefano Carobbi, dopo il pareggio interno della sua Colligiana con la capolista Gavorrano, è un fiume in piena: "Come allenatore possono dirmi qualsiasi cosa, ma quando mi toccano come persona mi arrabbio veramente. Ci sono stati elementi della dirigenza ospite che sono venuti a dirmi che io alleno soltanto perché porto soldi alla società. Prima di tutto, vorrei che venisse la commissione d'inchiesta a presentarmi le carte. Quando non si riesce a vincere sarebbe necessaria un po' di dignità; oltretutto certe persone prima di venire ad accusare me dovrebbero giocare qualche partita in più, vincere qualche coppa in più e imparare un po' di fair play. C'è stato un altro tesserato che è venuto a chiedermi a cosa mi serviva questo punto. Cos'è, ci sono le scommesse? Dovrei entrare in campo per perdere? Ma dove siamo? Cos'è, il nostro campionato è diverso dal loro? E' giusto che queste persone alla fine non vincano niente, non mostrano alcuna dignità. Potrei parlare di quello che è successo in campo, della bella battaglia che c'è stata e del pareggio che è maturato, ma questo è molto più importante”.