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Pietro Mele risponde a Elena Pianigiani: "Si è trattato di un momento privato"

Antonio Ponte e Pietro Mele

Marco Decandia
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Dopo il comunicato emesso da Elena Pianigiani, vicepresidente del Poggibonsi (che si può leggere qui), è arrivata la risposta di Pietro Mele, membro del Cda della Robur Siena: "Elena carissima, una figlia che si infiamma per difendere un genitore è atto che le rende merito ed ai miei occhi ti onora. Così come il tuo impegno di dirigente sportivo, che ha sicuramente contribuito ad un'annata in cui l'Us Poggibonsi si è fatto onore sul campo ed è stato nostro irriducibile avversario nei meriti sportivi. Con l'augurio che la tua squadra completi la sua bella stagione con un'affermazione nei play-off, vorrei assicurarti che la stima ed il rispetto miei propri e dell'intera società, con in testa il nostro grande presidente Antonio Ponte, verso il presidente dell'Us Poggibonsi sono immutati e datati nel tempo. Non entro nel merito delle tue affermazioni, perché si riferiscono ad un momento privato - lo spogliatoio al termine di una partita decisiva - e sono state espresse in una manifestazione privata – seppur a diffusione allargata - qual è un profilo di un social. Devo tuttavia spendere una parola ancora perché è compito di noi dirigenti di far sentire sempre tutelati i nostri tesserati. E questa mia parola la dedico a te chiedendoti di comprendere che in un momento unico di felicità agonistica ci possono essere momenti unici in cui questa felicità è espressa nei modi più diversi. E' quindi compito di noi dirigenti riassumere alla fine quel che è importante e quello che non lo è. Io intendo farlo così: Forza Robur, forza Poggibonsi".