Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Guerriglia verbale intorno a Robur-Gavorrano

Marco Decandia
  • a
  • a
  • a

Un vero e proprio caos, con dichiarazioni, repliche, controdichiarazioni e mezze verità. Si è creato un caso attorno al post gara di Robur Siena-Gavorrano (vedere qui), che ha fatto un po' il giro della Regione. La situazione, a dir la verità, non è mai apparsa fuori controllo, eppure si sono scatenate ricostruzioni e dichiarazioni.  Partiamo dai fatti. Il pullman del Gavorrano, è ripartito dall'interno dello stadio alle ore 18,20, con qualche ritardo rispetto al normale. Sono state le forze dell'ordine a fermare il torpedone nello spazio interno al Franchi, per evitare situazioni spiacevoli e pericolose. E' il sindaco Bruno Valentini a rivelarlo: "Io allo stadio c'ero ed ho visto una partita vibrante, tesa, sostanzialmente corretta dove due squadre si sono affrontate a viso aperto, per i rispettivi obiettivi di campionato, senza che i supporters del Siena, affluiti in massa, avessero oltrepassato i limiti di un tifo appassionato. Non mi risulta che il pullman della squadra del Gavorrano sia stato bloccato dai tifosi del Siena ed ho potuto accertare direttamente parlando con le Forze dell'ordine che i tempi della sua uscita dallo stadio sono stati decisi autonomamente dalle autorità di sicurezza per evitare tensioni". Lo stesso autista del mezzo, come testimoniato da Gianni Aiazzi, difensore del Gavorrano ("Il nostro conducente aveva paura che i tifosi di casa ci tirassero qualche oggetto e abbiamo atteso all'interno dello stadio. Usciti dall'impianto ho visto un gruppo di tifosi che ci attendeva, ma sinceramente non mi pare ci sia arrivato niente tipo bottigliette o accendini o sassi”) ha preferito attendere e ritardare la partenza. Nessun "blocco", dunque, operato dai senesi. Certo, il clima era particolarmente "elettrico", alcune grida e alcune urla ci sono state, alcune bottiglie di plastica sono volate da una parte all'altra del cancello che separa la zona antistante la tribuna coperta dal posteggio della squadra ospite, ma nessun lancio di sassi all'interno dello stadio, peraltro presidiato dalle forze dell'ordine. Per questo le dichiarazioni scritte su Facebook dal Governatore della Regione, Enrico Rossi, hanno avuto l'effetto di una doccia fredda: "Calcio malato. Il Gavorrano bloccato allo stadio di Siena perché i senesi non accettano il verdetto. Ma questo è tifo o colera?”. Gli ha risposto Francesco Giusti, segretario della Lega Nord Siena: “Il Governatore Enrico Rossi, ha commentato con parole vergognose una notizia falsa in merito al dopo partita tra Robur Siena e Gavoranno. Che pena! Enrico Rossi non ha niente di meglio da fare che offendere la nostra città e tutti noi tifosi della Robur”. Anche il sindaco Valentini ha commentato: "Il presidente della Toscana Enrico Rossi è stato tratto in inganno dal resoconto travisato che gli hanno riferito. Un resoconto, appunto, che straparla di sassaiole, aggressioni..." E la posizione della società? Il presidente Antonio Ponte, tramite il sito della società, ha dichiarato: “Nell'assumere una posizione su quanto avvenuto al termine della partita fra Ssd Siena e Us Gavorrano, nulla di più potrei aggiungere a quanto affermato dal nostro sindaco Bruno Valentini. Il primo cittadino si è espresso in una difesa appassionata e concreta della città di Siena e dello sport cittadino ed ha tutta la mia approvazione e gratitudine per averlo fatto”. Una guerriglia verbale di cui si sarebbe volentieri fatto a meno Il servizio completo, con gli interventi più approfonditi e altri commenti, sul Corriere di Siena in edicola martedì 5 maggio 2015