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Morgia, frecciata a Fusci

Il mister della Robur risponde al collega del Poggibonsi: "Gli auguro di allenare, come me, in piazze che hanno fatto la storia del calcio, così capirà che non è così facile vincere dove c'è aspettativa"

Marco Decandia
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Tra Robur e Poggibonsi il duello si infiamma non solo in campo, dove è in palio il primo posto nel girone E di serie D, ma anche nelle dichiarazioni. Alla vigilia delle sfide che oppongono i bianconeri al Villabiagio e i giallorossi al Gavorrano, i rispettivi mister hanno rilasciato dichiarazioni che danno pepe alla vicenda. Ha cominciato Fusci dicendo che è la sua squadra a meritare di vincere il campionato, non certo il Siena. Morgia gli ha risposto senza farsi attendere troppo: “Lui ha sempre parlato di noi, io non l'ho mai fatto né della sua squadra né delle altre avversarie. Le volte che l'ho fatto, ho sempre parlato bene di chi avevamo di fronte e ho riconosciuto le sue qualità. E' una questione di stile e di rispetto. Comunque auguro a Fusci di poter un giorno allenare il Siena, magari come è successo a me di sedere sulle panchine di Palermo, Catanzaro, Foggia, Pistoiese, tutte squadre che hanno militato in serie A e hanno fatto la storia del nostro sport. Se avrà l'onore di guidare la Robur si iscriverà in un albo in cui si leggono i nomi di Toneatto, Lippi, Carradori, Mazzoni, Cei, Balleri, Fogli, De Canio, Beretta, Orrico, Savoldi, Papadopulo, Guerini, Simoni e via e via. Forse capirà che non è così semplice vincere da nessuna parte, specialmente dove c'è maggiore attesa. Non basta allenare in certe piazze per sentirsi arrivati, né che il numero dei tifosi assicuri un bonus di punti. Questo mi ha insegnato aver guidato squadre di calcio per ventiquattro anni”.