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Ponte: "In caso di promozione potrei vendere tutto"

Il presidente della Robur lancia l'allarme: "Se non trovo qualcuno che mi affianchi in società non sarò in grado di reggere il peso del nuovo campionato"

Marco Decandia
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"Se la squadra centrerà la promozione in Lega pro e se non si potrà intervenire nella ristrutturazione del Rastrello, se rimarrà solo Pietro Mele accanto a me nella conduzione e nessun altro si farà avanti, non sarò in grado di sostenere il peso del nuovo campionato. Non mi rimarrà altra strada che quella di vendere la società. Con grande dispiacere e dolore perché amo Siena e la Robur”. E' questo l'allarme ribadito (leggere qui) dal presidente Antonio Ponte in un incontro con i club del tifo bianconero. Il massimo dirigente ha lamentato la scarsa disponibilità delle forze economiche della città e del territorio di farsi carico di una parte della conduzione e ha ribadito di essere disposto a cedere il 40% delle sue azioni perché la Robur abbia, oltre che un solido supporto economico, una forte iniezione anche di fiducia per costruire il futuro.