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Robur, la vittoria che ci voleva

I bianconeri soffrono con la Virtus Flaminia ma festeggiano con una doppietta di Titone

Marco Decandia
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Soffrendo, ma va bene così. La Robur Siena conquista una vittoria importantissima piegando la Virtus Flaminia: tre punti sudati, al di là del 2-0 finale, soprattutto nel secondo tempo. Ma i campionati si vincono anche con le gare fatte di sacrificio. La pausa potrebbe arrivare al momento giusto, sia per recuperare alcuni elementi che per fare il punto sulla condizione generale della rosa: affrontarla da primi solitari in classifica è un altro motivo per cui esultare. Il primo gol arriva nel momento forse migliore degli avversari: bella azione nella zona centrale della difesa dei laziali, Titone non manca l'appuntamento con il gol davanti al portiere avversario. Nella ripresa la Virtus Flaminia fa salire il proprio baricentro e impegna a più riprese il portiere Viola. Intorno alla mezz'ora il pericolo più grande corso dalla difesa locale: prima Sciamanna sfiora il palo, sull'angolo conseguente Bricchetti prende la traversa con un colpo di testa. La Robur, comunque, regge l'urto e in pieno recupero Titone raccoglie le ultime energie, si invola in velocità e sorprende il portiere sul primo palo. Due a zero e Siena capolista da sola. Massimo Morgia ha una dedica speciale: “Avevo promesso ad un nostro tifoso, Mirko Righini, di dedicargli la vittoria. Ora lo faccio con grande piacere: lui è innamorato della squadra, è sempre presente ed è sempre positivo. L'ho chiamato al telefono appena è finita la partita, ma ora voglio dirlo anche pubblicamente. Questo è un successo molto importante. Sappiamo bene quanto le paure possano essere condizionanti ai fini di un risultato. Non voglio vedere la squadra con questi timori”. Il Siena torna primo da solo: “Ora la classifica la guardo, sarebbe folle dire il contrario. E' vero che noi dobbiamo pensare a noi, però se gli altri ci danno una mano ben venga. Più fai punti in classifica e più sei distante dalle altre e più le tensioni svaniscono”.