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Morgia: "Lavoriamo tutti insieme"

Marco Decandia
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Massimo Morgia, essendo squalificato, non ha rilasciato dichiarazioni al termine di Robur Siena-Ponsacco. Non in sala stampa, almeno. Ha però detto la sua attraverso Facebook. “Come da regolamento - ha scritto - non ho potuto parlare, e se le cose fossero andate come speravamo e come i nostri ragazzi avrebbero meritato, per impegno ed in parte gioco, forse sarei stato tranquillo fino a martedì; ma l'aver percepito, prima allo stadio e poi nelle trasmissioni post gara, un certo malcontento mi impone di intervenire in prima persona. Il mio ingresso su Facebook, lo scorso anno, è avvenuto dopo 2 pareggi e un distacco di 5 punti dalla prima in classifica della mia Pistoiese, allora come ora sfiducia e mugugni mi spinsero ad intervenire. Siamo tutti consci che il Siena viene da 15 anni tra serie A e B, e sono stato il primo ad elogiare il pubblico di Siena, che, non solo, ha risposto alla grande con 4000 abbonati e 5000 presenze allo stadio, pubblico tra parentesi speciale per compostezza, composizione (famiglie complete) ed incitamento. Ora siamo purtroppo in serie D e di questo nessuno di noi ne ha la responsabilità, nè società, nè staff, nè calciatori. Da 2 mesi e mezzo, in fretta e furia, tutti noi, stiamo dando il meglio di noi stessi per cercare, con impegno e sudore, di ridare a Siena quello che merita. La strada sarà lunga e difficile e solo mantenendo unità di intenti, spirito di gruppo ed appartenenza potremo farcela. Io sono certo della bontà del mio gruppo e per gruppo intendo staff tecnico, medico, collaboratori e magazzinieri, giocatori e naturalmente la società con cui noi tutti abbiamo un ottimo rapporto, ultimamente abbiamo lasciato punti preziosi ma alla fine del campionato mancano 26 partite, quindi un intero campionato, c'è tutto il tempo per vincerlo e stravincerlo...ma noi vogliamo solo vincerlo e per farlo dobbiamo lavorare, gioire, soffrire, sudare tutti insieme...”.